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Eventi 23 Febbraio 2026di Marco Enzo Venturini

L’eredità delle Olimpiadi, l’impegno per le Paralimpiadi

Dopo il successo dei Giochi Olimpici invernali di Milano Cortina 2026, ora la concentrazione si sposta sulle Paralimpiadi, che si svolgeranno dal 6 al 15 marzo 2026 e la cui marcia di avvicinamento inizia già il 24 febbraio. Un percorso intenso per un’edizione storica, la più «diffusa» di sempre, con un passaggio di consegne, missioni e obiettivi che sono stati inquadrati nel corso della conferenza stampa «Passione senza Limiti – Allianz e il Villaggio Paralimpico» che ha avuto luogo il 23 febbraio a Milano, alla Torre Allianz di CityLife.

«Siamo molto felici, ma anche molto stanchi – ha ammesso Giovanni Malagò, Presidente della Fondazione Milano Cortina 2026, aprendo l’evento -. Si possono organizzare le migliori Olimpiadi possibili e immaginabili, ma due elementi sono imprescindibili per completarne il giudizio e anche il ricordo generale: l’eredità e il lascito. La squadra italiana doveva fare risultati importanti, e in quel senso è andata molto bene. Ora non ci possiamo permettere di aver organizzato grandi Olimpiadi senza organizzare grandi Paralimpiadi. È un impegno che come comitato ci siamo presi dal 2019, il nostro master plan includeva questo obiettivo diffuso. Volevamo dare un primo messaggio fondamentale al mondo paralimpico. E lo faremo sin da subito, dato che l’Arena di Verona sarà la sede dell’apertura. Abbiamo scelto un luogo simbolo del Paese, che nel corso del tempo ha ospitato eventi storici e fondamentali per la nostra cultura, l’arte, la musica e anche lo sport. Inoltre le venue milanesi già cruciali in queste settimane, a partire da Santa Giulia, saranno al centro delle Paralimpiadi».

«Come movimento olimpico e paralimpico siamo orgogliosi – ha aggiunto Andrew Parsons, Presidente dell’International Paralympic Committee -. Tutto quello che ci aspettavamo è arrivato. Abbiamo constatato qualcosa di meraviglioso, ora le Paralimpiadi saranno ancora migliori. Non vediamo l’ora di trovarci all’arena di Verona tra 11 giorni». In collegamento da Roma, dove era impegnato per l’ultimo Consiglio Nazionale prima della Paralimpiadi, è intervenuto anche il Presidente del Comitato Paralimpico Italiano, Marco Giunio De Sanctis: «Ci apprestiamo ad emulare il successo tecnico, organizzativo e di immagine dei Giochi Olimpici di Milano Cortina. Abbiamo visto un’organizzazione perfetta, abbiamo visto le medaglie. Su questo secondo punto non potremo arrivare a tanto, dato che abbiamo sole sei discipline e il percorso è più abbreviato. Ma siamo competitivi nello sci, lo snowboard, il fondo. Anche per quanto riguarda parahockey e curling disponiamo di buone squadre. Ne approfitto per ricordare la data del 10 marzo, quando abbiamo in programma una serata dedicata al parahockey. Ad ogni modo quello che conta per il nostro movimento è sì la massima visibilità, ma soprattutto portare tante persone disabili a fare sport. Possiamo davvero avere un grande impatto sociale ancor prima che sportivo. Assisteremo a tante iniziative a partire da domani, siamo nella fase cruciale per l’intero movimento paralimpico. Dobbiamo fare un’ottima figura, come fatto dalle Olimpiadi. Perché questi giochi avranno un grandissimo impatto non solo socioeconomico, ma anche politico e di immagine».

Giovanni Malagò, Presidente della Fondazione Milano Cortina 2026, durante il suo intervento a Torre Allianz (credits: Pernice Editori)