Il Velodromo di Dalmine tornerà ad essere disponibile per l’attività ciclistica giovanile a partire da fine marzo, dopo una stasi di oltre due anni, grazie al ruolo assunto da LINCE, societò sportiva dilettantistica presieduta da Stefano Maldifassi, ingegnere biomeccanico e pluricampione di skeleton. Sarà Lince a gestire l’impianto, attualmente affidato alla U.S. Mariano, con l’obiettivo di rilanciare la scuola pista. La presentazione ha avuto luogo all’Auditorium Radici della Cittadella dello Sport di Bergamo, presenti le società ciclistiche del territorio, con l’intervento di Stefano Pedrinazzi, Presidente Comitato Regionale FCI – Lombardia, Claudio Mologni, Presidente Comitato Provinciale FCI – Bergamo, Fabio Perego, Presidente Struttura Tecnica Federale Pista FCI. Il Velodromo di Dalmine ha scritto pagine di storia del ciclismo bergamasco e non solo, ha ospitato diverse edizioni dei campionati nazionali e ha avviato al ciclismo, nei decenni, migliaia di piccoli ciclisti, alcuni dei quali poi sono diventati anche grandi campioni. Lo ha sottolineato Stefano Pedrinazzi, ricordando che Bergamo rappresenta il 42% del ciclismo della Lombardia, che a sua volta esprime il 27% del movimento a livello nazionale. Concetto ripreso da Fabio Perego, presente anche in rappresentanza del presidente di Federciclismo Cordiano Dagnoni, in relazione alla necessità di riposizionare il Velodromo di Dalmine nella rete dei centri che svolgono attività di base. Per farlo è stato scelto il progetto di Lince, che si avvale dell’asset strategico di Pernice Comunicazione e delle competenze tecniche avanzate di Stefano Maldifassi, con il supporto di figure qualificate del ciclismo su pista. L’obiettivo è fare in modo che rientri a fare parte della filiera dei centri impegnati nel progetto di promozione e crescita del ciclismo giovanile. “Dobbiamo capire insieme come non perdere l’eredità di questo centro che ha fatto la storia e come rilanciarlo – ha dichiarato Stefano Maldifassi – Abbiamo pensato già a uno staff tecnico composto da cinque figure: Imerio Cima, che già fa parte dei quadri tecnici regionali e della Nazionale, Stefano Baffi, Giorgio Cometti, Giovanni Carini e Alessio Bonelli. In più, la competenza delle scienze motorie, per costruire gli aspetti fisici e tecnici. Vogliamo essere in grado di fornire un supporto di crescita ai ragazzi praticanti, anche attraverso test laboratorio per valutarne le capacità di base, come quella aerobica. Così da avere un quadro valutativo completo, dal profilo antropometrico a quello espressamente tecnico”.
Da lunedì 30 marzo, si riparte con una programmazione che ricalca quella che preesisteva. Federciclismo ha in deposito a Dalmine circa 80 biciclette, si conta di metterne a disposizione 50 ottimizzandone l’impiego e assegnandole a chi intende svolgere l’attività su pista. Definitivo anche il piano degli allenamenti: esordienti e allievi il lunedì e venerdì dalle 15 alle 19; giovanissimi (G4, G5, G6) giovedì’ dalle 18 alle 19:30. Si punta ad avere almeno cento iscritti. Individuate anche la data della prima manifestazione (7-8-9 luglio), mentre le gare provinciali BG/BS sono in programma martedì15 settembre, con la prospettiva di concorrere ad organizzare il Trofeo delle Regioni. La pista è in perfette condizioni, come pure gli ambienti logistici del velodromo, già oggetto di ristrutturazione. “Monitoraggio e individuazione del talento rappresenta una proiezione sul domani” – ha chiosato Maldifassi. “Per i giovani un’opportunità unica per crescere in sicurezza”, ha aggiunto Imerio Cima.
Il tavolo dei relatori alla presentazione di LINCE per la gestione del Velodromo di Dalmine (credits: Pernice Editori)





