L’Inter ringrazia l’Atalanta e mette le ali

Eugenio Sorrentino |

Troppa Inter per l’Atalanta vista a San Siro. La squadra di Simone Inzaghi s’impone ben più di quanto dica il risultato finale (3-2) e guadagna aritmeticamente l’accesso alla prossima Champions, che intanto proverà a vincere il 10 giugno con il Manchester City. All’Atalanta resta il compito di vincere l’ultima in casa con il Monza per guadagnare l’Europa League. Prima ancora di provarci, la squadra di Gasperini si è ritrovata a gestire il pesante handicap iniziale di due gol al passivo, più velocemente di quanto accadde nel marzo 2017 in occasione del 7-2 subito sempre dall’Inter. L’Atalanta ha impiegato 20 minuti per entrare in partita di fronte all’Inter determinata come non mai a fare risultato. Il blackout iniziale è costato uno scioccante uno-due nei primi 180 secondi, ad opera di Lukaku e Barella, che hanno infierito contro un assetto difensivo marmoreo e battuto l’incolpevole Sportiello. Poi l’Atalanta ha ripreso gradualmente fiducia, iniziando a risalire il campo e ritrovando l’equilibrio tra i reparti che era assolutamente mancato dal momento del fischio d’inizio. Così è entrato in scena anche il portiere Onana che, dopo essersi opposto a un paio di conclusioni pericolose di Hojlund e Koopmeiners e avere visto un colpo di testa di Scalvini lambire il palo, ha dovuto capitolare su botta ravvicinata di Pasalic. Nella ripresa, Gasperini ha giocato la carta del tridente, che non ha dato i frutti sperati e, persi i duelli in mezzo al campo, una giocata di Lukaku in versione assistman ha permesso all’Inter di blindare il risultato. Un tris decisivo, visto che allo scadere della partita Muriel è riuscito a fare centro. Troppo tardi per sperare di riacciuffare il pareggio.

LA CRONACA

Gasperini schiera dall’inizio tutti gli uomini di centrocampo a disposizione, con De Roon e Ederson in mediana, Koopmeiners e Pasalic alle spalle di Hojlund. Conferma per gli esterni Maehle e Zappacosta e per il trio difensivo formato da Toloi, Djimsiti e Scalvini davanti a Sportiello. Simone Inzaghi si affida a Lukaku e Lautaro, con Brozovic in regia affiancato da Barella e Calhanoglu. Niente turnover sulle corsie, dove giocano Dumfries e Dimarco. Torna tra i pali Onana, con D’Ambrosio, Acerbi e Bastoni a formare il pacchetto arretrato.

Avvio di partita choc per l’Atalanta. L’Inter in vantaggio in soli 40 secondi, con un lancio in avanti per Lukaku che scambia con Lautaro e, dopo avere eluso la guardia di Djimsiti, si presenta tutto solo davanti a Sportiello, aggirandolo e depositando il pallone in rete. Il raddoppio arriva dopo appena due minuti, con una nuova imbucata che pesca sul fronte sinistro Di Marco, al quale per due volte si oppone Sportiello, che nulla può sul successivo tap-in di Barella. Ci sarebbe anche una terza rete, segnata all’8’ con un tiro al volo da Calhanoglu, ma in posizione di fuorigioco. L’Atalanta prova a reagire e a portarsi in avanti, ma è ancora la squadra di Inzaghi a minacciare la porta di Sportiello, che al 14’ devia oltre la traversa un calcio di punizione di Dimarco. Al 19’ ci prova ancora Lukaku con un rasoterra da fuori area che Sportiello blocca. Assolutamente da dimenticare i primi 20 minuti della squadra di Gasperini, preda del ritmo e delle geometrie interiste, con micidiali uno-due e puntuale ritardo sulle seconde palle.

Il primo segnale di risveglio arriva al 22’, con una conclusione di Hojlund respinta di piede da Onana. Da questo momento, l’Atalanta si riorganizza e torna gradualmente a marcare gli spazi. L’Inter resta pericolosa sulle palle inattive e al 34’, su calcio di punizione da 20 metri, Calhanoglu sfiora la base del palo. Su capovolgimento di fronte, Atalanta due volte vicino al gol, con una conclusione di controbalzo di Koopmeiners deviata in angolo da Onana, seguita da un colpo di testa di poco fuori ad opera di Scalvini. Al 36’, su azione da corner, Pasalic in mischia trova lo spiraglio per accorciare le distanze e riaprire la partita.

Avvio di secondo tempo con l’Atalanta più propositiva, ma non immune dai rischi di ripartenze dell’Inter che al 7’ si rende pericolosa con Lautaro, tornando poi a premere. La difesa bergamasca torna a frastornarsi e al 9’ un diagonale rasoterra di Lukaku dall’interno dell’area esce lemme non lontano dal palo. Poi Calhanoglu chiama in causa Sportiello, che si rifugia in angolo. Trascorso il quarto d’ora, Gasperini mette in campo Lookman richiamando Pasalic. Poco dopo, Gasperini passa al tridente con Muriel al posto di Ederson, mentre Inzaghi avvicenda Dimarco con Gosens. Il gioco su entrambi i fronti si vivacizza, ma i duelli decisivi in mezzo al campo si risolvono sempre a favore dell’Inter, che al 32’ mette al sicuro risultato e vittoria con un’azione magistrale di Lukaku. La sua verticalizzazione permette a Brozovic di involarsi centralmente verso la porta di Sportiello e servire un comodo assist a Lautaro per il tris. Al 36’ Inzaghi toglie Bastoni, Barella e Lukaku, sostituendoli con De Vrij, Asllani e Dzeko. Entra in campo anche Darmian al posto di D’Ambrosio, mentre Gasperini concede qualche minuto a Okoli, che subentra a Maehle. Quando tutto sembra pronto per essere archiviato, allo scoccare del 90’ Muriel da 25 metri su calcio di punizione sorprende Onana e accorcia le distanze. L’Atalanta si getta in avanti con le residue energie e Okoli per poco non serve l’assist che poteva portare alla sorpresa finale. Epilogo che lascia ancora di più l’amaro in bocca e ai mille tifosi giunti a San Siro.

INTER-ATALANTA 3-2

Inter (3-5-2): Onana 6 D’Ambrosio 6 (37’ st Darmian sv) Acerbi 6.5 Bastoni 6 (36’ st De Vrij sv) Dumfries 6.5 Barella 6.5 (36’ st Asllani sv) Brozovic 6.5 Calhanoglu 6.5 Dimarco 6.5 (15’ st Gosens 6) Lukaku 7.5 (36’ st Dzeko sv) Lautaro 7. A disposizione: Handanovic, Cordaz, Bellanova, Akinsanmiro, Stankovic. Allenatore: Simone Inzaghi

Atalanta (3-4-1-2): Sportiello 6 Toloi 5.5 Scalvini 5.5 Djimsiti 5.5 Maehle 5 (41’ st Okoli sv) De Roon 6 Ederson 6 (14’ st Muriel 6) Zappacosta 5.5 Koopmeiners 6 Pasalic 6 (16’ st Lookman 6) Hojlund 6. A disposizione: Musso, Rossi, Demiral, Colombo, Bernasconi, Falleni. Allenatore: Gasperini

Arbitro: Orsato 6 Assistenti: Giallatini e Berti IV Uomo: Colombo Var: Fabbri AVar: Abisso

Marcatori: pt 1’ Lukaku 3’ Barella 36’ Pasalic; st 32’ Lautaro 45’ Muriel

Ammoniti: Toloi

Recupero: 2, 4

Il gol lampo di Lukaku, messo a segno dopo soli 40 secondi dal fischio d’inizio del match (Ph: A. Mariani)

Photogallery Inter-Atalanta 3-2 (Ph: Alberto Mariani)

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