Lipsia pareggio che dà fiducia

Eugenio Sorrentino |

Il pareggio con cui l’Atalanta ha chiuso la trasferta di Lipsia è scaturito da una partita che non ha certamente lesinato spunti di cronaca. Quanto visto nei primi 45 minuti, a partire dal gol spettacolare messo a segno da Muriel, lasciava prevedere che la squadra di Gasperini potesse piazzare il colpo. La seconda parte di gara è stata condizionata dall’episodio del calcio di rigore parato da Musso, che ha visto i giocatori sorpresi quand’erano ancora intenti a festeggiare lo scampato pericolo. Nell’ultima mezz’ora, dopo la serie di cambi che hanno riportato in campo Zapata, la partita è diventata decisamente più aperta ma il risultato non è cambiato, nonostante le occasioni per entrambe le squadre. Con l’1-1 l’Atalanta avrà l’obbligo di vincere nella gara di ritorno al Gewiss Stadium per qualificarsi alle semifinali di Europa League. L’impressione è che stavolta la squadra di Gasperini abbia preso le misure all’avversario e con Muriel e Zapata in palla possa ritrovare il peso offensivo necessario.

La sintesi

Primo tempo interpretato quasi da manuale dall’Atalanta che chiude in vantaggio grazie a un gol capolavoro di Muriel e si congeda con un palo di Pasalic, che pareggia quello di Andrè Silva nell’unica occasione in cui, persa palla, si è esposta alla ripartenza del Lipsia. La squadra di Gasperini, con Muriel in serata di grazia, ha esercitato un pressing costante e trovato in Koopmeiners, schierato a centrocampo, il fulcro del gioco, gestendo il possesso palla con lucidità. Mentre in difesa ha dato sicurezza Demiral accanto a Palomino, rimasto lucido dopo essere stato caricato fulmineamente del giallo, con De Roon in efficace interdizione sullo spagnolo Olmo. Nella ripresa la partita diventa più aperta, con il Lipsia che perviene al pareggio su autogol di Zappacosta subito dopo il miracolo di Musso che neutralizza un calcio di rigore di Andrè Silva. Gasperini mette dentro Zapata, che serve un pallone d’oro a Scalvini, anch’egli partito dalla panchina, ma che finisce alto. Se Koopmeiners è sfortunato nel colpire il palo, la fortuna aiuta l’Atalanta quando è il Lipsia a impattare sulla traversa e Demiral si fa trovare sulla linea di porta per respingere un tiro a botta sicura di Mukiele.

La cronaca

Gasperini sceglie la difesa a quattro, affiancando a Demiral e Palomino gli esterni Hateboer e Zappacosta, con De Roon e Freuler in mediana, Koopmeimers, Pessina e Pasalic sulla trequarti a sostegno di Muriel. Tedesco, a sua volta, sorprende schierando il Lipsia con il 3-5-2, rinunciando a Olmo nel ruolo di trequartista e confermando il duo offensivo formato da Nkunku e Andrè Silva.

La partita inizia con un cartellino giallo a Palomino per un fallo su Nkunku a centrocampo. Baricentro alto dell’Atalanta che fa girare palla alla ricerca della profondità. Il primo tiro a rete arriva al 7’ ad opera di Nkunku con un rasoterra bloccato da Musso. I tedeschi partono dal basso per essere pronti a recuperare palla e ripartire. Al 13’ Zappacosta calcia a lato sugli sviluppi di un’azione dalla bandierina. A spezzare l’equilibrio è il gol capolavoro di Muriel, che arriva al 17’ dopo un doppio dribbling sulla fascia sinistra e tiro di destro dall’interno dell’area di rigore con pallone nell’angolo più lontano e portiere Gulacsi praticamente immobile. Il colombiano prova a ripetersi al 21’, ricevendo palla in profondità e calciando di sinistro con palla a incrociare che lambisce il palo. Poi Pessina perde malamente palla a centrocampo scatenando la ripartenza del Lipsia, che sfiora il pareggio con Andrè Silva la cui conclusione si stampa sul palo. Scampato il pericolo, la squadra di Gasperini continua a pressare alto e riprende il comando del gioco, tornando ad affacciarsi in area tedesca con uno scatto in profondità di Muriel, chiuso da Orban, e una conclusione di Koopmeiners deviata in angolo. Allo scadere straordinaria azione sulla fascia sinistra con Koopmeiners che favorisce l’inserimento in profondità di Pasalic, che da posizione defilata colpisce l’esterno del palo.

Nella ripresa l’Atalanta continua a controllare la partita, pronta a sviluppare azioni offensive. Lipsia che abbandona l’atteggiamento attendista e si porta in avanti. Dopo 4’, Zappacosta da sinistra si accentra e conclude centralmente. All’8’ rasoiata angolato di Muriel su cui arriva Gulacsi. Ma al 12’ Nkunku, agganciato dal piede di Demiral in area, si procura il penalty che Andrè Silva si vede respingere da Musso, pronto a salvare sulla ribattuta successiva di Orban. Compiuto il miracolo, il portiere capitola subito dopo quando Zappacosta, nel tentativo di anticipare Orban, tocca verso la propria porta segnando l’autogol che regala il pareggio al Lipsia.

Al quarto d’ora Gasperini opera tre cambi, richiamando Pessina, Pasalic e Muriel per inserire Scalvini, Boga e il rientrante Zapata. Nelle file tedesche, Forsberg sostituisce Andrè Silva. Arrivano due opportunità per ripassare in vantaggio. Al 19’ Scalvini manda alto su retropassaggio di Zapata. Un minuto dopo Koopmeiners colpisce il palo con pallone che rimbalza sulla spalla del portiere e finisce sul fondo. Al 22’ Freuler costretto a uscire per un problema muscolare, sostituito da Miranchuk. Al 24’ Zapata si libera per il tiro, troppo debole e centrale. Al 27’ ci prova di testa Demiral, che manda di poco a lato. Al 28’ altri due cambi nel Lipsia: escono Gvardial e Olmo per fare posto a Halstenberg e Szoboszlai. Tedesco modifica l’assetto a 3-4-3. Mentre l’Atalanta spinge, ancora una cattiva gestione della palla favorisce la ripartenza del Lipsia che al 37’ sfiora il gol colpendo la traversa con un colpo di testa di Szoboszlai. Al 42’ ultimi due cambi nelle file tedesche con Mukiele e Novoa che subentrano a Henrichs e Nkunku. Al 44’ scampoli per Pezzella al posto di Zappacosta. Il finale di partita è da brividi per l’Atalanta. Allo scadere del 90’ Musso si oppone a Szoboszlai, poi si sviluppa un’azione con tiro di Mukiele ribattuto sulla linea di porta da Demiral. Le emozioni non finiscono, perché Koopmeiners prima e Zapata poi ci provano senza fortuna.

LIPSIA-ATALANTA 1-1

Lipsia (3-4-1-2): Gulacsi 6 Klostermann 6 Orban 6.5 Gvardiol 5.5 (28’ st  Halstenberg  6) Henrichs 6 (42’ st Mukiele sv) Laimer 6 Kampl 6 Angelino 5 Olmo 5 (28’ st Szoboszlai 6) Nkunku 6 (42’ st Novoa sv) Andrè Silva 5 (15’ st Forsberg 6) . A disposizione: Martinez, Tschauner, Simakan, Raebiger. Allenatore: Tedesco

Atalanta (3-4-2-1): Musso 7.5 De Roon 6.5 Demiral 7 Palomino 6.5 Hateboer 6 Koopmeiners 7.5 Freuler 6.5 (22’ st Miranchuk 6) Zappacosta 6.5 (44’st Pezzella sv) Pessina 5.5 (15’ st Scalvini 6) Pasalic 6 (15’ st Boga 6.5) Muriel 7.5 (15’ st Zapata 6). A disposizione: Sportiello, Rossi, Cittadini, Malinovskyi, Mihaila. Allenatore: Gasperini

Arbitro: Oliver (Ing) 6.5 Assistenti: Burt e Bennet (Ing) IV Uomo: Collum (Sco). Var e AVar: Tierney e Betts (Ing)

Marcatori: pt 17’ Muriel; st 140 Zappacosta (aut)

Ammoniti: Palomino, Gvardiol, Halstenberg

Recupero: 0, 3

In evidenza: Muriel dopo il gol del vantaggio atalantino. Sopra: il tabellone della Red Bull Arena a fine gara (credits: atalanta.it)
Il commento alla gara di andata dei quarti di Europa League tra Lipsia e Atalanta a cura di Federica Sorrentino

Condividi l'articolo

Condividi su facebook
Condividi su linkedin
Condividi su twitter

i nostri articoli

Occhi puntati su Zapata

Fabio Gennari |
23 Settembre 2022
L’Atalanta di Gasperini, dopo la sosta per le Nazionali in cui sono impegnati 12 giocatori della rosa, affronterà a Bergamo la Fiorentina di ...

Atalanta fucina di nazionali

Eugenio Sorrentino |
22 Settembre 2022
C’è il solo Rafael Toloi nella selezione azzurra di Roberto Mancini a rappresentare l’Atalanta. L’italo-brasiliano, campione europeo nel 2021, è ri...

Giorgio Scalvini marchio di qualità

Federica Sorrentino |
21 Settembre 2022
Giorgio Scalvini, 19 anni il prossimo 11 dicembre, è già più di un predestinato. Possiede già, oltre che piedi buoni e struttura fisica, intelligen...