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Internazionali BNL d'Italia 2025 Roma 01/05/2025 Prequalificazioni Lisa Pigato Foto Giampiero Sposito
Tecnica 9 Febbraio 2026di Marco Enzo Venturini

Lisa Pigato scala il ranking WTA con il sogno Foro Italico

Lisa Pigato, 22enne bergamasca (è nata il 21 giugno 2003), è la tennista numero 1 del panorama orobico. Questo il quasi scontato esito dell’assegnazione degli Oscar del tennis e del padel, che ha avuto luogo sabato 7 febbraio 2026 presso l’Auditorium di Piazza della Libertà. Un doveroso punto esclamativo sulla migliore annata della sua vita, iniziata sfiorando l’approdo al tabellone principale degli Internazionali d’Italia e che ha toccato il picco massimo a gennaio dopo il grande exploit in due tornei in Thailandia. Per lei è quindi arrivata una grande scalata nel ranking WTA, con il sogno possibile di partecipare a un torneo dello Slam. Una parabola poderosa, non dimenticando i problemi fisici che nel passato anche recente l’hanno frenata.

Sul palco dell’Auditorium Lisa si è presentata con il suo staff, o per meglio dire la sua famiglia. Il termine non rappresenta però la consueta metafora o iperbole che contraddistingue tanti sportivi: nel suo caso è da interpretare alla lettera. I suoi allenatori sono infatti il fidanzato Federico Lucini e il padre, Ugo Pigato. Proprio loro l’hanno sostenuta più di chiunque altro dopo una delicata operazione per ernia inguinale e l’hanno supportata nel recupero fisico, atletico e anche psicologico (su quest’ultimo la giovane tennista ha sottolineato l’importanza di farsi affiancare anche da un professionista del settore). Non a caso la trasferta in Thailandia fu il frutto di una riflessione quando la posizione nel ranking mondiale WTA era la 271. Già ottima, considerando che il punto di partenza era oltre la 570. Per entrare nel giro degli Slam era però necessario salire fino alla 230, missione non facile: proprio quelle decisive posizioni sono le più difficili da guadagnare. In più le sensazioni non erano ottime, dopo due sole settimane di allenamento, tanto da mettere in discussione anche solo il viaggio. Poi, con i biglietti già in mano, la decisione di prendere quel volo. E i voli sono stati due: il più importante l’ha portata fino al numero 191 del mondo. Di fatto ottenendo in 15 giorni l’obiettivo di un intero anno.

Merito delle due finali centrate a Nonthaburi in altrettanti tornei ITF da 60 mila dollari di montepremi. E se con Mananchaya Sawangkaew è arrivata una sconfitta, Lisa Pigato ha potuto festeggiare la conquista del titolo contro la giapponese Hiromi Abe. «Non mi aspettavo per niente che andasse così bene – ha confessato la bergamasca ai microfoni di Zonamista Magazine -. Prima di partire avevo un po’ di insicurezze riguardo l’allenamento che avevo fatto. Non avevo ottime sensazioni e la fiducia non era ai massimi livelli. Invece poi sono partita per la Thailandia e là ho scoperto un gran tennis, anche un tennis migliorato da parte mia. Devo dire che nel corso dei due tornei sento di essere anche progredita, e sicuramente aver vinto più partite ha aumentato la mia fiducia. Un risultato inaspettato, anche perché ho affrontato e superato anche qualche problemino all’adduttore della gamba sinistra. Adesso però sto bene, ho trovato la mia serenità proprio nel mio staff, con il mio papà Ugo, il mio fidanzato Federico, il preparatore atletico, il fisioterapista e lo psicologo. Tutti fanno più di quello che dovrebbero fare».

Un aspetto, quest’ultimo, che Lisa Pigato ha voluto condividere con l’intera platea che ha occupato l’Auditorium in occasione degli Oscar del tennis e del padel: il sostegno dei propri cari, ma anche di persone di fiducia, si sono rivelati fondamentali per sentirsi meglio sia in campo che fuori. Aiutando così la 22enne tennista orobica a gioire di ogni piccolo momento in campo e fuori, trovando serenità anche nella vita quotidiana. Fino a laurearsi esponente numero 1 della racchetta a Bergamo. «Aver ricevuto questo premio è stato un onore. Le mie radici e le mie origini sono qui. Voglio infatti ringraziare gli organizzatori di questo evento, tutti sempre molto attivi nel sostenere la mia carriera. Un aspetto che mi rende molto fiera e grata nei loro confronti».

E quanto sembra lontano ora quel giorno a Parma, per l’Emilia Romagna Open 2021, quando una nemmeno diciottenne Lisa Pigato affrontò nientemeno che Serena Williams nella sua primissima esperienza in un torneo WTA. Secondo le sue parole, ad oggi, resta forse il giorno più bello della carriera, vissuto cercando di essere all’altezza della campionessa ma anche vivendosi il momento. Del resto, come da lei stessa affermato, è difficile individuare un sogno senza porsi limiti. E questo rende ancora più ardua l’impresa di distinguere un sogno da un obiettivo. Eppure l’asticella per il prosieguo del 2026 è stata fissata: «Spero di andare a Roma per gli Internazionali d’Italia, magari riuscire ad accedere di diritto al tabellone senza wild card. So che al momento è molto difficile, ma spero di farcela. Al Foro Italico, comunque, vorrei esserci e poter giocare, anche perché sono senz’altro sostenuta da maggiore esperienza e soprattutto più fiducia e sicurezza in me stessa». Con questi presupposti, tutto è ampiamente possibile.

Lisa Pigato impegnata nella edizione 2025 degli Internazionali BNL d’Italia al Foro Italico, dove è stata ammessa con una wild card (credits: FITP)