Bianca

Livio Magoni sulle nevi d’Austria

21 Aprile 2022

Federico Errante

Livio Magoni fa ancora la storia. L’allenatore di Selvino, 58 anni, è il primo italiano ad entrare nei quadri tecnici del settore femminile dell’Austria dello sci, per le discipline tecniche. Ha vinto e stravinto dapprima con la slovena Tina Maze e poi, in cinque anni, ha forgiato la slovacca Petra Vlhova fino a farla diventare la fuoriclasse attuale. Impresa che, tentata con la slovena Meta Hrovat, avrebbe forse avuto bisogno di un bel po’ di tempo, risorse e pazienza in più oltre ad una buona dose di fortuna. Così pagina voltata nell’arco di una stagione e treno preso al volo verso una nazione che fa rima con rivoluzione. Un terreno troppo fertile per Magoni per non cogliere al volo una chance incredibile. Il suo percorso, stando a qualche indiscrezione, dovrebbe concentrarsi principalmente su un progetto legato alla punta di diamante Katharina Liensberger, 25 anni, oro olimpico a Pechino nel parallelo misto a squadre e argento in slalom nonché campionessa iridata a Cortina 2021 in speciale e slalom parallelo oltre al bronzo in gigante. Manna per Magoni che lavorerà al fianco di Georg Harzl in una struttura in rosa, segnata da un profondo restyling. A partire peraltro dai vertici con l’approdo di Herbert Mandl, in luogo di un mostro sacro come Toni Giger. Buon lavoro Livio, uomo tutto d’un pezzo, talvolta dai metodi fin troppo “bergamaschi” per essere metabolizzati adeguatamente il cui palmares però parla chiaro tanto quanto è tradizionalmente abituato a fare lui. Con pregi e difetti come tutti, ma con idee sempre più che chiare in testa. Il più delle volte vincenti. Proprio ciò che serve all’Austria per rinverdire adeguatamente i fasti e per spolverare nuove e più che legittime ambizioni. 

Livio Magoni con Katharina Liensberger, 25 anni, iridata a Cortina 2021 in speciale e slalom parallelo