Lo sci azzurro per le vittime di Crans Montana. Gli atleti della nazionale renderanno omaggio a coloro che hanno perso la vita nella tragedia che, a Capodanno, si è consumata nel bar Le Constellation. Alle 15.30 di mercoledì 28 gennaio la deposizione di un mazzo di fiori di fronte al luogo del disastro e un minuto di silenzio. Coloro che prenderanno parte alle competizioni, inoltre, gareggeranno con il lutto al braccio. Nella località elvetica sono previste anche altre iniziative in ricordo delle giovanissime vittime: gli organizzatori locali e la Fis hanno deciso celebrare un minuto di raccoglimento prima dell’inizio delle gare, di annullare tutti gli eventi collaterali e di non posizionare le pubblicità a bordo pista, incentrando tutto l’evento solo sulle gare. A proposito di gare, non certo una gran serata per il tricolore nel gigante di Schladming. In Austria i fari bergamaschi erano puntati su Filippo della Vite. Il ragazzo di Ponteranica mette sul tracciato tutta la rabbia per la mancata convocazione per l’Olimpiade e l’atteggiamento, pur sempre al limite sembra pagare: luce verde al primo intermedio, 14/100 di ritardo al secondo e 31 al terzo in linea per il provvisorio gradino più basso del podio. Sembrava il riscatto perfetto, è arrivato l’ennesima delusione. Poco dopo infatti l’errore fatale che, purtroppo, ha mandato alle ortiche quella che sembrava la performance ideale per rispondere al momento negativo. Invece la situazione si è ulteriormente intricata: lo “zero” peraltro è pesantissimo e mette in salita anche la qualificazione tra le porte larghe per le finali di Lillehammer, in Norvegia (prova in calendario il 24 marzo). Il nostro è alla casellina 33 e per esserci in Scandinavia (dentro i migliori 25) dovrà sfoderare un garone a Kranjska Gora il 7 marzo.
La Planai, intanto, ha premiato lo svizzero Loic Meillard (tempo di 2.14.38) che ha scavalcato il brasiliano Lucas Pinheiro Braathen (leader a metà, messo dietro di 73/100). Primo podio in carriera per il promettentissimo 22enne francese Alban Elezi Cannaferina. L’Italia si consola con il nono posto di Giovanni Borsotti, altro escluso da Milano-Cortina, che termina a 2″01 e vede a punti solo Simon Talacci, 27mo e comunque bravo con il pettorale 60. Alex Vinatzer, infine, quinto nella prima prova, sbaglia nella seconda, inforca e viene squalificato.
Filippo della Vite con un errore fatale nel gigante di Schladming è al momento fuori dai 30 qualificati per le finali di specialità del 24 marzo in Norvegia (Ph: Pentaphoto)





