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Marino e Uva portano il gioco di squadra in UNIBG

5 Giugno 2024

Federico Errante

“UniBg, un gioco di squadra per lo sviluppo sostenibile”, questo il tema del primo Workshop di Ricerca di Ateneo sulla sostenibilità  per legare sul tema l’impegno del mondo accademico e del mondo calcistico. Nell’Aula Magna nella sede di S.Agostino, a fianco del Magnifico Rettore Sergio Cavalieri, Annalisa Cristini (Prorettrice al welfare e allo sviluppo sostenibile), Elisabetta Bani (Prorettrice alla terza missione e ai rapporti con il territorio) e Giovanna Barigozzi (Direttrice del Dipartimento di Ingegneria e Scienze Applicate). Ma soprattutto due ospiti d’altissimo profilo dell’universo “pallonaro” quali Michele Uva  (UEFA Director of Football and Social Responsibility) ed il DG dell’Atalanta Umberto Marino. “Il calcio deve anticipare i temi ed i tempi, ma bisogna anche lavorare di squadra. Non aspettando, esattamente come fa Gasperini con la sua Atalanta” ha sottolineato Uva, una delle figure di riferimento in ambito continentale. “Nel 2021 – sottolinea Uva – ci siamo accorti che mancava una visione strategica. Allora abbiamo istituito undici policies all’interno di cinque aree d’azione. Siamo passati da un ufficio di 3 persone a 16 con un’età media di 31 anni. L’Uefa al suo interno si deve impegnare ad applicare le suddette in modo concreto. La finale di Champions League tra Real e Dortmund è stata seguita da 2 miliardi e mezzo di persone, il 35% della popolazione mondiale a testimonianza del fatto che la nostra opera può avere un impatto pazzesco. Per i prossimi Europei in Germania abbiamo investito 32 milioni di euro sulla sostenibilità per finanziare 99 azioni. Ci vuol fantasia, energia, creatività.  Non bisogna fermarsi alle vecchie idee perché il mondo va avanti. Dalla stagione 2025-26 sarà obbligatorio, all’interno dei club, avere un Manager della sostenibilità nonché una strategia approvata in modo tale da avere circa 600 manager, uno per ogni club, più una cinquantina come il numero delle federazioni”. Esempio già virtuoso a riguardo è l’Atalanta, rappresentata dal DG Marino, abilissimo a snocciolare l’impegno nel settore dipanato tra il Gewiss Stadium ed il Centro Bortolotti spaziando alle tantissime attività trasversali, dall’Atalanta for Special (ora allargata anche al vivaio) all’impegno contro il razzismo, il cyber-bullismo, “Scuola allo Stadio”, le maglie nerazzurre ai neonati, l’asta benefica a Natale con il ricavato a favore degli “Amici della Pediatria” ma anche contro lo spreco alimentare: “Dopo ogni partita – spiega il dirigente – con ciò che resta dall’Area Lounge offriamo 500 pasti a chi ne ha bisogno. Poi abbiamo creato un ingresso dedicato ed un bar panoramico per i disabili e tante altre soluzioni dedicati anche all’inclusione. L’Uefa ci ha obbligato a ragionare sulla sostenibilità e a noi piace agire”.

Umberto Marino, Sergio Cavalieri, Claudio Bertoletti e Michele Uva (credits: ufficio stampa UNIBG)