Mario Pasalic duttilità e qualità oltre i numeri

Fabio Gennari |

Mario Pasalic va oltre i numeri. Misurare uno come il centrocampista croato, ragazzo a modo di cui non si ricorda nemmeno uno sbuffo sopra le righe da quando veste la maglia nerazzurra, è quanto di più sbagliato si possa fare se l’obiettivo è sottolinearne l’importanza. Certamente i 41 gol segnati in serie A da quando è all’Atalanta sono pesanti, il totale delle marcature tocca quota 48 in 228 sfide e in mezzo a tutte queste gioie da tabellino ci sono pure perle che rimarranno nella storia. Per sempre. Un paio di ricordi? Eccoli: il primo, storico, punto conquistato dall’Atalanta in Champions League contro il Manchester City (a San Siro) nell’edizione 2019/20 della manifestazione più importante d’Europa lo ha strappato lui con il colpo di testa che ha segnato l’1-1 finale. Sempre Pasalic, nella stessa edizione della Champions League, ha insaccato il gol che nella final-eight di Lisbona (contro il PSG di Neymar e Mbappé) del 12 agosto 2020 non ha regalato il passaggio del turno solo perché i francesi, in pieno recupero, hanno ribaltato tutto. 
Mario Pasalic, oggi, è molto più che un bravissimo realizzatore di scorta della squadra più sorprendente del calcio italiano degli ultimi anni. In questa stagione, anche contro squadre di alto livello, il croato si è ben disimpegnato da mediano con altre partite che invece lo hanno visto protagonista d’attacco. La verità è che parliamo di un giocatore forte che ha doti atletiche importanti ma, ancor di più, abbina spirito di abnegazione e acume tattico come pochi, anzi pochissimi, colleghi riescono a fare. Con la stesse continuità. 
Contro la Lazio, la posizione di Pasalic sulla verticale di Rovella ha messo in grande difficoltà gli avversari. Nei 50-60 metri di campo tra la posizione di trequartista e quella di mediano, il ragazzo è stato decisivo sia per il gol che ha sbloccato la gara che per la capacità di mettersi sempre al servizio dei compagni e contro il diretto avversario. La continuità di prestazioni, in questa stagione, sta caratterizzando il numero 8 croato che a Marassi è atteso nuovamente tra i protagonisti. 

Contro la Lazio il numero 8 croato ha spaziato dalla posizione di trequartista a quella di mediano (Ph: A. Mariani)

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