E’ iniziato il conto alla rovescia per Marten De Roon. Il capitano nerazzurro a Dortmund martedì sera ha infilato la presenza numero 427 in nove stagioni e mezzo in maglia nerazzurra. E adesso è a soli otto gettoni dal recordman assoluto di presenze atalantine, Gian Paolo Bellini, primatista che sembrava irraggiungibile a quota 435. Intanto una curiosità: i due sono stati compagni di squadra nel non troppo lontano 2015-16.
Era la prima stagione italiana e bergamasca per San Martino, allora 24enne mediano di belle speranze prelevato dall’Heerenveen, e l’ultima del difensore sarnichese classe 1980, la sua diciottesima consecutiva di una carriera spesa interamente nella sua Dea, dall’esordio in B nel 1998 alla conclusione a 36 anni nell’estate 2016. Un mese prima dell’arrivo di Gasperini sulla panchina nerazzurra e della sua rivoluzione. Peraltro De Roon ha saltato la prima stagione gasperinina: nei giorni dell’arrivo di Gasp l’olandese veniva ceduto al Middlesbrough.
L’estate successiva, siamo nel 2017, il grande pressing atalantino per riportarlo a casa, a Bergamo, su forte richiesta del giocatore che ha accettato di decurtarsi l’ingaggio pur di tornare e al momento della firma del contratto, al centro sportivo di Zingonia, ha alzato le braccia per esultare come dopo un gol segnato.
Il resto è a metà tra storia, cronaca e leggenda: De Roon, curiosamente mai al centro di rumors di mercato, titolare inamovibile per nove anni, praticamente sempre in campo salvo per le squalifiche, ha iniziato a scalare il suo Everest di presenze, partendo da terzo capitano dietro al Papu Gomez e a Rafael Toloi, iniziando a indossare la fascia dal 2022 quando il difensore matogrossiano ha iniziato a giocare di meno per via dei tanti infortuni muscolari che hanno condizionato le sue ultime tre stagioni a Bergamo.
Il record di Bellini sembrava comunque lontano, anche perché sembrava impossibile o quasi che De Roon mantenesse una media da 45 partite l’anno e invece stagione dopo stagione l’olandese diventato bergamasco d’adozione ha scalato la classifica delle presenze, arrivando a scavalcare nell’ordine a 305 presenze Livio Roncoli, poi a 323 e 324 Cristiano Doni e Stefano Angeleri, quindi a scalzare dal secondo gradino del podio Walter Bonacina a quota 331.
Accedeva due anni fa, era il 5 marzo 2024, nella gara d’andata degli ottavi di finale di Europa League a Lisbona contro lo Sporting. Mancavano però 104 presenze, rosicchiate da De Roon in soli due anni: ora ne restano appena otto.
Domenica 22 febbraio il Napoli, mercoledì il Borussia, poi le trasferte in casa del Sassuolo e in casa della Lazio. E poi altre quattro gare ancora, dipenderà anche dagli eventuali ottavi di finale di Champions, ma a questo punto e’ probabile che San Martino festeggi il 29 marzo quasi in contemporanea i suoi primi 35 anni e le sue prime 435 presenze da atalantino, magari fissando un nuovo obiettivo, un nuovo Everest da scalare: le 500 presenze. Calcoli alla mano ci potrebbe persino arrivare entro la fine della prossima stagione considerando le varie coppe…
Marten de Roon è arrivato a 427 presenze alla vigilia di Atalanta-Napoli (Ph: A. Mariani)





