Calcio

Marten de Roon ne fa trecento

11 Agosto 2023

Fabrizio Carcano

Fedeltà nerazzurra, certificata dai numeri. Otto anni fa Marten De Roon arrivava a Bergamo, allora 24enne, iniziando a scalare una montagna che lo sta portando verso un inatteso record: quello di essere il secondo giocatore di sempre con più presenze in maglia atalantina. Da qualche mese l’ex Heerenven è il giocatore straniero con più presenze, dopo aver scavalcato il mitico Glenn Stromberg che si era fermato a 273 presenze in otto stagioni consecutive (ma ai tempi dello svedese si giocava di meno, con campionati a 30 prima e 34 giornate poi).

L’olandese di Rotterdam dopo sette anni a Bergamo (ricordiamo nel 2016-17 la parentesi al Middlesbrough con andata e ritorno nel giro di dodici mesi) è arrivato a quota 299, sesto atalantino di sempre per numero di presenze sommando le varie competizioni. Domenica 20 agosto al Mapei di Reggio Emilia saranno 300, cifra tonda, considerando 240 gare di serie A, 19 di Coppa Italia e 40 nelle competizioni europee, con 17 gol.

Contro il Sassuolo saranno 300, ma sarà solo una tappa intermedia: a 32 anni e mezzo il mediano orange può ambire ad arrivare a superare le 400 (può farcela alla fine della stagione 2025-26) e forse persino ad insidiare il record assoluto di 435 presenze in nerazzurro detenuto da Gian Paolo Bellini, di cui peraltro è stato compagno nella stagione 2015-16, la prima di De Roon a Bergamo, la 18esima e conclusiva del difensore sarnichese. Ne manca una sola per le 300, ne mancano 28 per un altro record: il secondo posto di sempre, detenuto da Valter Bonacina a quota 327, dopo aver scavalcato Livio Roncoli a 305, Cristiano Doni a 323 e Stefano Angeleri a 324. De Roon potrebbe agganciare il secondo posto di Bonacina tra gennaio e febbraio, infortuni e squalifiche permettendo. Le 300 in arrivo, il secondo posto a portata di mano entro la stagione, ma De Roon può davvero puntare al primato di Bellini: potrebbe arrivarci in tre campionati e mezzo, a metà circa della stagione 2026-27 quando andrebbe incontro ai 36 anni. Si può fare, per uno che in sette anni ha scalato un Everest da 299 presenze (media di 42 gare all’anno) farne altre 136 in tre anni e mezzo è possibile.