Outdoor

Martina Caironi guarda a Parigi 2024 e non solo

15 Agosto 2023

Federica Sorrentino

Martina Caironi ha affidato a un lungo post preferragostano le sue sensazioni e i pensieri seguiti all’esperienza dei campionati mondiali paralimpici di Parigi. Che avrebbe voluto salutare con un doppio oro (100 e lungo). Invece, se nel salto si è imposta con autorità, nella corsa è stata bruciata da Ambra Sabatini, che già le era passata davanti alle Paralimpiadi di Tokio. Confessa, Martina, “dopo i Mondiali di Parigi, di essere subito scappata in viaggio, senza lasciare nemmeno due righe di commento a ciò che era appena successo”. 

“Il mio argento nei 100m è stato per me un colpo più forte di quello che pensavo – scrive nel suo post – ma, una volta digerito, torna ad essere un grande stimolo per me, per l’anno che verrà. C’è chi non capisce la mia delusione e dice che “è comunque un secondo posto mondiale”. “Ma la mente di un atleta che conosce le sue carte vincenti, non può che tendere verso la grande ambizione del gradino più alto del podio. E sarà sempre così, finchè sarò in carriera. Perchè desiderare un piccolo amore quando se ne può avere uno grande?”. Già, ma intanto Martina non può che riconoscere come il trio delle meraviglia, composto da Ambra Sabatini, Monica Contrafatto e lei, è assolutamente ineguagliabile e trascinatore del movimento paralimpico. 

Nel salto in lungo ha vinto, pure rimanendo distante dal 5.46 che rappresenta il record del mondo ottenuto proprio sulla pedana parigina. Ora l’aspetto il 2024, con due grandi appuntamenti: i mondiali di Kobe a maggio e alla sua quarta paralimpiade, in estate a Parigi.

Nel post di Martina Caironi ci sono ringraziamenti per tutti (enti, sponsor, federazione, gruppo Fiamme Gialle a cui appartiene, a chi le fornisce le protesi e le cura il percorso fisioterapico, fino a Gianni Marcarini, suo allenatore dal 2021, con il quale a 32 anni si appresta ad affrontare la stagione 2024 con l’obiettivo di scrivere altre pagine da leggenda.

Martina Caironi con il Tricolore dopo aver vinto l’oro nel salto in lungo T63 ai Mondiali di Atletica Paralimpica 2023. (Ph: Augusto Bizzi/FISPES)