Bianca

Mattia Casse fa meglio ma non abbastanza nel bis di Kitzbuehel

20 Gennaio 2024

Federico Errante

Back to back sensazionale per Cyprien Sarrazin. Il francese realizza la doppietta sulla Streif di Kitzbuehel e tiene dietro l’altro marziano Marco Odermatt che, ancora una volta, deve rimandare l’appuntamento con il gradino più alto sulla gloriosa pista austriaca. L’esultanza del transalpino in piedi sui materassi ad infiammare i 50 mila al traguardo sembra già un’immagine destinata a fare storia. Lui invece nella storia c’è già. Perché la sua doppia impresa resterà negli annali. Lo sguardo di Odermatt, dal quale traspariva un po’ di rassegnazione dopo la prova del rivale, dice tutto circa lo stato d’animo di un fenomeno che – pur con la Coppa del Mondo in tasca – ha veramente trovato pane per i suoi denti. Sarrazin avvea già conquistato la libera di Bormio ed il superG di Wengen il 12 gennaio prima dell’uno-due nel tempio della velocità. Il suo 1.52.96 lascia a 91/100 l’elvetico con Dominik Paris eccellente terzo a 1.44: per l’azzurro è la terza top 3 stagionale dopo il trionfo in Gardena ed il gradino più basso a Wengen. Mattia Casse, invece, dopo il venerdì da cancellare fuori dai punti, avrebbe potuto far qualcosa di più del 13mo posto ex-aequo con il compagno di squadra Guglielmo Bosca (pettorale n.41). Una discreta performance nel complesso – a 2″09 dal vertice – segnata però da un grave errore nella parte alta  (1″21 pagato tra il primo ed il secondo intermedio) che gli è costato, probabilmente, una chiusura nei cinque. “Un’altra cosa rispetto a ieri – ha detto a Raisport – anche se avrei preferito qualche decimo in meno. Devo continuare su questo ritmo. C’è da limare qualcosa, ma sono fiducioso”. A quattro centesimi dal piemontese di Chiuduno e da “Gugu” ecco Florian Schieder (15mo) sebbene non riesca a ripetere la magia di 24 ore prima. Gli altri fuori dalla zona punti: 31mo Niccolò Molteni, 34mo Christof Innerhofer, 44mo Benjamin Alliod e out Pietro Zazzi.
Applausi anche per il tedesco Thomas Dressen che con la gara odierna – sul tracciato in cui ha vinto nel 2018 – ha salutato, a 30 anni, il circo bianco a causa dei troppi infortuni. Grande festa per lui, commosso, appena tagliato il traguardo. 
Domenica lo slalom: ore 10.30 e 13.30 (diretta tv Raisport ed Eurosport). Italia con Tommaso Sala, Alex Vinatzer, Stefano Gross, Tobias Kastlunger, Simon Maurberger e Corrado Barbera.

Sul tremendo ghiaccio di Jasna escono Federica Brignone dopo poche porte e Petra Vlhova (dita incrociate in attesa di conoscere le condizioni del suo ginocchio destro). Il gigante slovacco manda in orbita la svedese Sara Hector – che nella prima parte lascia Mikaela Shiffrin a 1″ e po le rifila altri 52/100- protagonista di un capolavoro con pochi precedenti. Per lei è la quinta vittoria la cui dimensione è ulteriormente fornita dal distacco inflitto alla terza, la neozelandese Alice Robinson a 2″71 con la croata Zrinka Ljutic quarta a 4.33. Distacchi d’altri tempi. Piatto avaro per il tricolore: la migliore è Elisa Platino (15ma a 6″73). Asja Zenere (19ma a 6″95) e Lara Della Mea (26ma a 8″35) le sole altre a punti. 
La bergamasca Ilaria Ghisalberti è 41ma (a 5″79 da Hector) mentre Marta Bassino non riesce a sciare e termina terzultima la prima manche addirittura a 8″21. Debutto sfortunato per Ambra Pomaré (out) e niente qualifica neppure per Roberta Melesi (32ma). Domani slalom alle 9.30 e alle 12.15. Le azzurre: Martina Peterlini, Marta Rossetti, Lara Della Mea, Emilia Mondinelli, Beatrice Sola, Lucrezia Lorenzi e Vera Tschurtschenthaler.

Mattia Casse si è migliorato nella seconda libera sulla Streif, senza riuscire ad entrare nella Top 10 (Ph: Pentaphoto)