Da incorniciare la terza giornata dei Mondiali di paraciclismo che se da un lato porta ancora una volta il tricolore sul gradino più alto del podio, regala al bergamasco Mirko Testa una medaglia di bronzo di grande valore per come è stata conquistata. Il trio formato da Fabrizio Cornegliani, Roberta Amadeo e Giorgio Farroni non si è accontentato della cronometro: dopo aver indossato l’oro nelle prove contro il tempo, hanno bissato il successo anche nelle gare in linea, firmando un tris mondiale che vale doppio e che racconta la solidità di un gruppo in continua crescita. A rimanere fedele al suo appuntamento con il podio è stato anche il 54enne Luca Mazzone: per lui un altro bronzo. Anche Ana Maria Vitelaru conferma la sua costanza: bronzo nella crono e argento in linea, esattamente come un anno fa, per un bottino che premia tenacia e continuità.
Il racconto più emozionante arriva però dalla categoria MH3, una delle più competitive del panorama internazionale. Alle spalle dell’imprendibile francese Boserdon, due azzurri hanno saputo fare della collaborazione la chiave per il successo: Martino Pini e Mirko Testa hanno chiuso rispettivamente al secondo e al terzo posto, regalando all’Italia una doppietta che testimonia intelligenza tattica e spirito di squadra. Quella di Mirko Testa è stata una gara condotta con la consapevolezza di non riuscire a colmare il divario con il dominatore francese, ma con la determinazione necessaria a cogliere un podio per due tutto azzurro.
“É stata una giornata veramente dura, ma super soddisfatto del risultato di squadra che abbiamo portato a casa – ha commentato Mirko Testa sul suo profilo social – Grazie a tutti per il tifo e il supporto, ma le gare non sono ancora finite”, chiosa il paraciclista di Grassobbio, con riferimento al capitolo finale della staffetta.
Il bilancio della giornata di sabato 30 agosto per il paraciclismo azzurro è eloquente: sei titoli mondiali e dodici medaglie complessive, con l’Italia che resta seconda nel medagliere dietro alla Francia. Ma oltre ai numeri – commenta Federciclismo – resta la sensazione di un gruppo coeso e determinato, capace di trasformare ogni gara in una performance corale.
Mirko Testa con la medaglia di bronzo conquistata nella gara in linea della categoria NH3 ai mondiali di paraciclismo (credits: Federciclismo)