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Eventi 13 Marzo 2026di Federico Errante

Monica Bergamelli ginnasta forgiata da passione e talento

Monica Bergamelli, il basso profilo di una stella. La ginnasta, oggi allenatrice,  stata ospite di “Oltre ogni limite. Storie di sport e resilienza”. Nella Sala Consiliare del Comune di Alzano il secondo appuntamento della kermesse “ABC 2026: Lo Sport è vita!” in cui la campionessa – tra passato e presente – si è raccontata facendo emergere tutta la stoffa di una fuoriclasse che ha reso grande l’Italia. Alzanese classe 1984, ha partecipato a cinque olimpiadi, tre da atleta e due da allenatrice di tantissimi talenti azzurri come Alice D’Amato e Manila Esposito, oro e bronzo alla trave a Parigi 2024. 

Stiamo lavorando sui nuovi talenti, ma ci vuole tempo e tanta pazienza – ha detto -. Non è facile forgiarne a ripetizione, ci vuole la combinazione di tanti elementi. Primo tra tutti il sacrificio. Il consiglio? Non guardare troppo le altre, praticare per seguire le amiche. Conta piuttosto la convinzione e migliorare pian piano a livello individuale senza farsi condizionare dalle compagne di squadra“. Bergamelli, da anni punto di riferimento all’Accademia Internazionale di Brescia, centro federale della ginnastica artistica femminile, ha partecipato a Sydney 2000, Atene 2004 e Pechino 2008: “Il debutto – sorride – è un ricordo indelebile. Dalla cerimonia inaugurale al debutto proprio contro le padrone di casa. Atene invece è l’edizione che rifarei a causa di qualche errore. Non sarebbe comunque arrivata la medaglia però proprio per la soddisfazione della pulizia nell’esercizio. Cosa serve per essere una buona allenatrice? Ciò che conta è riuscire a trasmettere parte del mio vissuto non solo in ambito tecnico, ma anche in base alla mia esperienza. Ci vogliono rispetto, fiducia e tanto lavoro“. La carriera inizia presto e finisce presto: “Importante che sia una cosa che piaccia – sorride Monica – perché la passione facilita non poco i ritmi a cui si è costretti. Anche perché questa è una disciplina usurante. Le atlete della nazionale si allenano, come minimo, sei ore al giorno. Bisogna fare delle scelte e talvolta la scuola non agevola lo sport ad alto livello“. 

Monica Bergamelli a colloquio con Federica Sala nella sede del Comune di Alzano Lombardo (credits: Pernice Editori)

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Monica Bergamelli, terza da destra (credits: Pernice Editori)