Musso e Carnesecchi il valzer dei portieri

Fabrizio Carcano |

La partenza di Marco Sportiello, annunciato promesso sposo al Milan ormai da gennaio, e la retrocessione a vice, da aprile, di Juan Agustin Musso, hanno aperto ufficialmente il valzer estivo dei portieri dell’Atalanta. Un gran ballo dove l’unico paradossalmente sicuro di restare nel suo ruolo, quello di terzo portiere, per l’ottavo anno consecutivo, è il 32enne lecchese Francesco Rossi, presenza fondamentale a livello di spogliatoio e di lavoro quotidiano sul campo. Per il resto giochi apertissimi. Con la possibilità concreta del “cavallo di ritorno” Marco Carnesecchi: il 23enne estremo difensore romagnolo, da due anni e mezzo in prestito alla Cremonese, ha messo fieno in cascina giocando la sua prima stagione da titolare in serie A, con qualche alto e basso legato all’inesperienza ma con un girone di ritorno in crescendo, al netto delle difficoltà di ogni portiere chiamato a difendere i pali di una squadra da retrocessione.

Stagione positiva per Carnesecchi, classe 2000, culminata con la chiamata in Nazionale come terzo, per iniziare a prendere confidenza con l’azzurro dove nei prossimi anni probabilmente farà parte dei tre guardiani dei pali, con Donnarumma e Meret. Predestinato all’azzurro Carnesecchi, ma forse non al nerazzurro: a Zingonia dal 2017, appena 17enne, non ha mai avuto opportunità in prima squadra, nemmeno nelle amichevoli estive. Nel 2019, appena vinto lo scudetto Primavera, venne subito mandato in prestito in B a Trapani: nell’anomala estate 2020, senza preparazione estiva, venne aggregato alla prima squadra con il raduno a settembre, collezionando una dozzina di panchine al posto dell’infortunato Gollini, facendo da dodicesimo a Sportiello, poi da novembre, con il ritorno del Gollo, venne spedito in tribuna, da quarto, dietro anche a Rossi.

Aveva solo 20 anni, allora, ma suonava come una bocciatura da parte del tecnico Gasperini, prima del lungo prestito a Cremona dal gennaio 2021 in poi. Adesso Carnesecchi dovrebbe tornare e potrebbe essere lui il titolare, quanto meno l’alternativa a un Musso in cerca di riscatto: i Percassi ne hanno già parlato con Gasperini. Un portiere del 2000, cresciuto in casa, rappresenta un investimento importante e un valore enorme: se non arriveranno offerte clamorose di mercato dalla Juventus o dalla Roma il 23enne riminese tornerà in nerazzurro a giocarsi le sue carte.

Altrimenti l’Atalanta sarà costretta a cercarsi un altro portiere affidabile da alternare a Musso che a sua volta, a 29 anni (l’età migliore per un portiere), pagato 20 milioni due anni fa, rappresenta un investimento da tutelare e non dissipare.

Juan Musso ha totalizzato 24 presenze in serie A nella stagione 22-23 (Ph: A. Mariani)

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