Nitto Atp Finals al ritmo di Massimo Benzoni

Federico Errante |

Jannik Sinner contro Novak Djokovic non è stato solo uno degli incontri destinati a lasciare un segno nella storia del tennis. Troppo presto per parlare di un passaggio di consegne sebbene le tre ore che sono servite al 22enne azzurro per piegare, per la prima volta in carriera, il numero uno del mondo sembrano destinate a rappresentare una sorta di pietra miliare. Anche in termini di “seguito” davanti alla tv. Ebbene, i 2.543.000 spettatori su Rai2 (14.6% di share, un’enormità vista l’ora) e i 789.000 di Sky Sport (4.5%) si sono imbattuti – i più magari a loro insaputa – durante i cambi di campo in un altro fuoriclasse. Che sta facendo scatenare il PalaAlpitour di Torino, lo splendido teatro delle Nitto Atp Finals. T-shirt bianca e cappellino come inseparabile compagno di viaggio nonché quasi un tratto distintivo quando inizia il suo show in consolle. L’artista in questione è 100% bergamasco: Massimo Benzoni, per tutti Max. Classe 1978, nato a Clusone e residente a Dorga è un nome molto noto poiché il suo curriculum parla chiaro. Tante le “punte” come i Mondiali di Cortina 2021 di sci alpino oppure l’Olimpia Milano di pallacanestro, il MotoMondiale o ancora il Giro d’Italia di ciclismo e tantissimi appuntamenti Red Bull (come il cliff diving di Polignano a Mare, per citarne uno). Social al punto giusto, da buon orobico – passato anche dal Palasport di Bergamo quale colonna sonora dell’Olimpia Pallavolo di serie A2 – preferisce i fatti alle parole nonostante sia un autentico fiume in piena. A 360 gradi. “Sport, musica e tanto tanto divertimento. Grazie a Nitto Atp Finals per l’ occasione entusiasmante”: una caption “essenziale” ad accompagnare due immagini di Max “in azione”. E basta scorrere alcuni reels per scovare Nole che balla sulle note di Max. Poco importa se la soglia di sopportazione di Adriano Panatta, al commento tecnico per la Rai, non sia esattamente all’apice (come non lo era per i tamburi dei tifosi italiani in Coppa Davis..) tanto da non farne mistero pur condendo con la sua abituale ironia, sottile, pungente e flemmatica. Il buon Benzoni sarà stato informato? Chissà. Di certo, conoscendolo, risponderebbe con un sorriso e magari “giocandosela” alla pari con l’Adrianone nazionale. Intanto di nazionale ed in diretta c’è (anche) lui. Ancora volta a far saltare e cantare una Torino che, sognando ad occhi aperti con Sinner, si è lasciata trascinare e lo farà fino a domenica, da un maestro orgogliosamente seriano.

Massimo Benzoni, per tutti Max, classe 1978, nato a Clusone e residente a Dorga, alla console del PalaAlpitour di Torino (credits: Giorgio Maiozzi – Uthopia)

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