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Calcio 16 Febbraio 2026di Federica Sorrentino

Palladino e de Roon a Dortmund sfidano il loro passato

Nella doppia sfida di Champions tra Atalanta e Borussia Dortmund, con primo atto in Germania, mister Palladino ritrova Kovac, suo ex compagno di squadra alla Juventus. Il capitolo dei ricordi si apre a conclusione della conferenza stampa tenuta dall’allenatore, con a fianco Marten de Roon, alla vigilia della gara di andata. “Sono felice di ritrovarlo – dice Palladino – con lui lo spogliatoio bianconero. All’epoca avevo 21 anni, mentre lui giocava in nazionale. E’ stato bello fare questo percorso da calciatore, ma adesso sono innamorato di questo lavoro meraviglioso di allenatore, che mi sta dando grandi soddisfazioni. Ma la gratificazione più bella è quella di vedere la squadra che si è ripresa, sta bene, gioca con entusiasmo, è coesa, e che chiunque va in campo riesce ad esprimersi al cento per cento”. La conferenza stampa è iniziata riflettendo sulla gestione dei 180 minuti e sul vantaggio di giocare il ritorno in casa. “Non bisogna mai pensare alla prossima, ma concentrarsi su quella che si va ad affrontare. Sicuramente difficile contro una squadra che possiede grandi individualità, seconda in classifica in Bundesliga, ma noi vogliamo essere competitivi e cercare di mettere in difficoltà il Borussia con la mentalità giusta. Abbiamo entusiasmo, stiamo bene fisicamente, abbiamo avuto poco tempo per preparare questa gara ma ho visto grande concentrazione da parte dei ragazzi”.

Palladino ha rassicurato sulle condizioni fisiche di Gianluca Scamacca, che ha recuperato dal problema che si era manifestato prima della partita con la Cremonese., spiegando di avere provato due, tre soluzioni in fase di rifinitura. Un 2026 che, fatta eccezione per i passi falsi con Atletico Bilbao e Unione SG, ha visto l’Atalanta inanellare risultati che hanno permesso di risalire la classifica di serie A e qualificarsi alla semifinale di Coppa Italia. “Dopo la sconfitta con l’Inter, abbiamo fatto un grande percorso, in campionato abbiamo raggiunto grandi obiettivi, acquisito consapevolezza, autostima e personalità. A me interessa che la squadra vada in campo con la stessa mentalità che ci ha permesso di crescere”. Krstovic e Scamacca insieme? Palladino fa capire che non prende in considerazione tale soluzione. “Sappiamo che possiamo giocare o con un trequartista e due attaccanti un po’ più larghi oppure con due trequartisti e una punta davanti”. Come si arriva alla gara di andata? Il Borussia ha avuto un giorno in più per prepararla. “A noi avere poco tempo non facilita il compito. Ma siamo concentrati e convinti di fare un’ottima prestazione. Cercheremo di raggiungere gli ottavi di finale con tutte le nostre forze – sottolinea Palladino, che osserva come dal suo arrivo la squadra abbia avuto poche occasioni per lavorare per una settimana intera, dovendo giocare e recuperare. Ma si dice fiducioso vedendo la squadra crescere sotto l’aspetto fisico, tecnico e mentale. “Abbiamo fatto anche tanti gol e ne abbiamo preso pochi. Ovvio che quando si gioca bene siamo tutti felici, ma a me interessa vincere”. 

Marten de Roon è l’unico rimasto della sfida con il Borussia Dortmund di otto stagioni fa, si dice orgoglioso di esserci ancora. “Fu una bellissima sfida, così come fu bello portare a Dortmund tanti tifosi da Bergamo. Quella era una partita di Europa League, oggi si ritroviamo a giocare in Champions. E da allora siamo cresciuti tantissimo”. E a chi gli ricorda che sta avvicinando il record di presenze assoluto con la maglia dell’Atalanta, risponde di non pensarci e di restare concentrato sugli impegni che attendono la squadra, con l’obiettivo di continuare a giocare in tre competizioni. L’arbitro del match è olandese (Serdar Gözübüyük) e de Roon aiuta a decifrarne la pronuncia del cognome. Per poi aprire una parentesi olimpica, facendo riferimento ad atleti che pure non arrivando a conquistare una medaglia, si rimettono in gioco. “E’ questa la mentalità che mi piace vedere nello sport” – dice il capitano.

Marten de Roon e Raffaele Palladino durante la conferenza stampa della vigilia dell’andata dei playoff di Champions con il Borussia Dortmund (credits: Pernice Editori)