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Calcio 15 Gennaio 2026di Federica Sorrentino

Palladino e la forza del gruppo per scalare posizioni

La vigilia di Pisa-Atalanta è stata caratterizzata dall’arrivo di Giacomo Raspadori, tema su cui Raffaele Palladino si è soffermato all’inizio della conferenza stampa a Zingonia. “L’impatto di Raspadori è positivo, sotto tutti i punti di vista. E’ un calciatore fortemente voluto, che viene a completare un reparto offensivo già molto forte, che a me personalmente è sempre piaciuto e nel quale credo molto, come d’altronde la società che se lo è assicurato. Essendo molto ambiziosa, l’Atalanta è riuscita a portarlo a Bergamo e di ciò siamo molto felici. Raspadori rispecchia alla perfezione i canoni richiesti per giocare con l’Atalanta. E’ un calciatore che alza il livello in avanti, perché possiede senso del gol, del dribbling e fa assist”.

L’Atalanta affronta l’ultima in classifica, ma Palladino assicura che la squadra appare molto concentrata e preparata per questa partita. “I giocatori si sono allenati con il giusto atteggiamento. Ovvio che le insidie sono sempre dietro l’angolo, perchè questo è un campionato molto equilibrato, in cui anche le grandi squadre faticano con quelle cosiddette più piccole. Bisogna stare attenti ai dettagli e ad ogni particolare situazione. Affrontiamo una squadra che in casa è temibile, abituata a giocare in verticale, puntando su velocità e ripartenze, giocando con il 3-5-2 o il 3-4-3. Ne conosciamo le caratteristiche, sappiamo che ha messo in difficoltà tante squadre e vorrà partire forte. Dobbiamo arrivare con la mentalità giusta e badare ai dettagli che poi finiscono per fare la differenza. Se entriamo in campo con la giusta attenzione, abbiamo le qualità per fare risultato”.

L’Arena Garibaldi di Pisa è noto per essere uno dei campi più stretti. “Certo, viene a mancare l’ampiezza – osserva Palladino – Puntando sulla verticalità, il Pisa gode di un certo vantaggio, ma questo non può essere un alibi e bisogna adattarsi a tutte le condizioni se si vuole essere forti e ambiziosi e soprattutto dare continuità alla crescita di squadra e ai risultati”.

Tanti giocatori in attacco e ampie possibilità di scelta. “Amo i calciatori forti, ne ho tanti davanti, più ne ho e più sono contento, perchè vuol dire che abbiamo duttilità e caratteristiche diverse a disposizione. Con l’arrivo di Raspadori, che è un polivalente, si può giocare con 4-2-3-1 o 3-4-3, può ricoprire il ruolo di punta o giocare dietro la punta. Abbiamo esterni d’attacco che possono giocare indifferentemente fuori o dentro. Ho tante soluzioni e questo è un vantaggio. Tutti i giocatori sanno che devono spingere in allenamento perché io possa decidere la formazione e operare le scelte per i subentrati, com’è successo a Mario Pasalic, che ha fatto gol nell’ultima partita”.

A chi gli fa notare che la squadra ha tanti italiani in rosa, Palladino sottolinea che questo aspetto è importante per il club come per la Nazionale, ma all’Atalanta non si fanno distinzioni. “Vogliamo giocatori forti che ambiscono a giocare nelle rispettive squadre nazionali”.

Ritrovato Kossounou, che è tornato dalla Coppa d’Africa con la giusta carica e si è allenato con la squadra alla vigilia della partita, anche Kolasinac è recuperato e a disposizione. Parlando dei singoli, le domande vertono sugli esterni. A cominciare da Bernasconi. “Deve continuare a lavorare per crescere e migliorarsi – dice di lui il mister atalantino – E’ un ragazzo serissimo, grande professionista. Mi piace il suo spirito, ha personalità perché è stato buttato dentro anche in partite importanti in Champions League, reggendo l’urto. Ha grandi prospettive. Dove può migliorare? In tutto. Nell’ultimo passaggio, nel cross, nell’andare a chiudere l’azione. Ci stiamo lavorando, diamogli tempo”.

Quanto a Zalewski, Palladino lo definisce un giocatore forte e affidabile. “Ne conoscevo le potenzialità ma mi ha sorpreso per la duttilità, per la capacità di adattarsi in posizioni diverse. In quella avanzata a sinistra sta facendo davvero bene, mi sta dando equilibrio, qualità e imprevedibilità. Lui nasce da quinto, e lo potremo vedere anche in quella posizione, mentre nel 4-2-3-1 può giocare come esterno alto“.

La chiosa finale è tutto un programma: “ci siamo dati un obiettivo ed è quello di migliorare i 28 punti che abbiamo fatto nel girone di andata. Ce ne sono 54 a disposizione fino al termine del campionato, dobbiamo farne il più possibile. Stiamo facendo un grande percorso, abbiamo ottenuto grandi risultati, e di ciò va dato grande merito ai ragazzi, ma non possiamo né dobbiamo accontentarci, ma spingere nei prossimi due mesi, in allenamento e in partita”.

Raffaele Palladino nel corso della conferenza stampa della vigilia di Pisa-Atalanta (credits: atalanta.it)