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Calcio 22 Marzo 2026di Federica Sorrentino

Palladino non si pone limiti nel finale di stagione

L’Atalanta conquista tre punti pesanti contro l’Hellas Verona e lo fa ritrovando maggiore solidità, come sottolineato da Raffaele Palladino nella conferenza stampa post partita. L’1-0 maturato alla New Balance Arena rilancia le ambizioni nerazzurre nella corsa europea. A decidere il match è stato Davide Zappacosta, autore del gol partita e premiato come player of the match. Palladino ha sottolineato proprio l’aspetto difensivo, considerato il vero punto di svolta della partita: “Sono felice di non aver preso gol perché nelle ultime partite ne avevamo concessi troppi e quindi avevamo perso un po’ di solidità”, ha spiegato l’allenatore, allargando poi i meriti a tutta la squadra e non soltanto al reparto arretrato. Per il mister, infatti, la differenza l’ha fatta il lavoro collettivo, la riaggressione e l’attenzione nelle preventive; qualità indispensabili contro un avversario particolarmente temuto, come ammesso da Palladino, che ha evidenziato sia la fatica accumulata dopo l’impegno di Champions, sia la natura insidiosa dell’Hellas Verona, squadra capace di aspettare e ripartire.

Per quanto riguarda la lettura tra primo e secondo tempo, per Raffaele Palladino l’Atalanta ha interpretato molto bene la prima frazione, giocando con intensità, qualità e mentalità giusta, fino a trovare il vantaggio e a dare la sensazione di poter indirizzare la gara in modo ancora più deciso, sottolineando però come negli ultimi metri sia mancata un po’ di qualità per raddoppiare. Nella ripresa, invece, la partita si è fatta più aperta: “L’abbiamo lasciata in bilico, l’abbiamo lasciata aperta e poi c’è mancata un po’ di energia per andare sul 2-0”, ha detto l’allenatore. Anche Giorgio Scalvini, parlando ai microfoni di DAZN, ha confermato quanto la sfida sia stata complicata fino alla fine: “Tutte le partite sono difficili in Serie A. Il Verona ha cercato il gol fino all’ultimo”. Sul piano individuale, Palladino si è soffermato sui giocatori rientrati. Su Ederson e De Ketelaere ha invitato ad avere ancora pazienza, mentre su Scalvini ha ribadito la totale fiducia: “Ha fatto la sua ottima prestazione come sempre”. Ad avere del minutaggio è stato anche Raspadori, che andrà in Nazionale, nella speranza che torni in ottima forma. L’allenatore ha poi riservato belle parole anche per Marten de Roon: “È stato molto emozionante sotto la Curva, è stato molto bello l’abbraccio dei tifosi – ha detto -. È quello che merita. Lui ha fatto la storia di questa società, è il nostro grande capitano, è un allenatore in campo, sta facendo una stagione straordinaria. Credo che de Roon abbia dato tanto a questa società, a questi tifosi, e i tifosi hanno dato tanto a Marten, quindi è stata davvero una fusione perfetta”.

La vittoria contro il Verona alimenta inevitabilmente i discorsi sulle prospettive della Dea, anche perché il campionato resta aperto. Per Palladino il concetto è chiaro: nessun limite, ma un obiettivo immediato e preciso c’è, ovvero arrivare bene agli ultimi due mesi della stagione. Il mister ha parlato di “otto finali” in campionato e di una semifinale di Coppa Italia da vivere come sogno e traguardo concreto, nella consapevolezza che gli scontri diretti in arrivo potranno pesare molto. “Se vinci gli scontri diretti i punti valgono doppio”, ha sottolineato, evidenziando anche la lunga risalita fatta dalla squadra: “Siamo partiti tredicesimi, siamo arrivati a ridosso di queste posizioni”. Palladino non nasconde l’orgoglio per il percorso compiuto fin qui tra campionato, Champions League e Coppa Italia e rimarca l’ottimo lavoro svolto dei suoi giocatori, ma anche quello di tutto l’ambiente di Zingonia, dagli addetti ai lavori allo staff.

A certificare l’ambizione è stato anche Davide Zappacosta, intervenuto ai microfoni di DAZN. Le sue parole vanno nella stessa direzione di Palladino: “Noi cerchiamo sempre di esserci, stiamo dando il massimo anche quest’anno per cercare di arrivare il più in alto possibile ed è quello che continueremo a fare da qui alla fine”. Parole da protagonista, in una partita che porta la sua firma e che consegna all’Atalanta una vittoria preziosa.

Raffaele Palladino a bordo campo nel corso della gara con il Verona (Ph: A. Mariani)