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Calcio 14 Febbraio 2026di Federica Sorrentino

Palladino si gode l’Atalanta in ascesa e predica umiltà

La prima vittoria di Raffaele Palladino nei confronti di Maurizio Sarri è quella che porta l’Atalanta al sesto posto. Un importante passo in avanti, ma è lo stesso allenatore a richiamare i suoi giocatori, invitandoli a restare umili e con i piedi per terra, perché a suo dire non è stato fatto ancora nulla e davanti c’è un cammino lungo e impegnativo. Palladino ha spiegato ai microfoni di Dazn perché è importante avere vinto con la Lazio: “avevamo di fronte una quadra forte e in salute, con un bravissimo allenatore e ottimi giocatori, Non era facile vincere. È stata una partita equilibrata, che abbiamo giocato a viso aperto. Nel primo tempo, soprattutto nella prima fase, secondo me la Lazio ha fatto meglio di noi, poi siamo venuti fuori e siamo stati cinici quando bisognava esserlo. Sono felice perché queste vittorie ti danno consapevolezza”. Palladino ha sottolineato quanto sia importante rispettare il DNA e i principi di gioco. “Abbiamo cercato di recuperare il più alto possibile la palla con coraggio, accettare anche i duelli dietro, l’uno contro uno e ovviamente sapevamo che potevamo anche porre dei rischi come poi è successo perché la Lazio è bravissima a giocare con uno o due tocchi palla avanti. Cercavano di attaccare la profondità con Isaksen, Noslin e Dele-Bashiru, tre giocatori veloci e con Daniel Maldini che ha fatto un’ottima partita. Secondo me abbiamo capito il tipo di partita e siamo stati bravi sia a prepararla e poi ovviamente a confrontarci con una squadra forte. Questa vittoria comunque ci dà slancio, tanti stimoli e, come detto, tanta consapevolezza. Adesso bisogna subito recuperare le energie perché ci attende la partita di Champions League contro il Borussia”. Senza De Ketelaere e probabilmente Raspadori, ma Palladino si dice convinto e soddisfatto del livello della rosa, che reputa altissimo. “Credo di avere a disposizione giocatori forti. Ho solo l’imbarazzo della scelta su chi mettere in campo. Ho sostituito Ahanor non per demerito ma perché era ammonito, non volevo restare in dieci. Il ragazzo ha capito e così pure Scalvini a fine primo tempo. Chi sta in panchina è consapevole che entra per mantenere alto il livello della squadra. Questa deve essere la nostra mentalità”. Palladino ha riferimento anche a Ederson, scelto per andare a tirare il suo primo calcio di rigore. Svelando un siparietto con il centrocampista brasiliano. “Gli ho detto, scherzando, che per fargli fare gol dovevo metterlo rigorista”. Lo staff tecnico assegna sempre tre rigoristi, lui era il primo in mancanza di Scamacca e De Ketelaere. “Gli abbiamo dato fiducia, è stato bravo”.

In conferenza stampa a Palladino è stato ricordato il bottino conquistato dal suo arrivo sulla panchina dell’Atalanta: 29 punti in 14 partite. “Il nostro obiettivo era scalare la classifica e dobbiamo continuare a farlo. Abbiamo superato molte difficoltà e ottenuto ottimi risultati. Siamo in tre competizioni e dobbiamo esserne felici”. Palladino si è detto contento dell’approccio di Giacomo Raspadori e di come sta giocando. Sperando che il risentimento muscolare di cui ha sofferto sia di poco conto. C’è la Champions alle porte, ma ribadisce che la Coppa Italia è un obiettivo. “Il doppio confronto con la Lazio sarà difficilissimo, ma ce la metteremo tutta per arrivare in finale”.

Raffaele Palladino allo stadio Olimpico di Roma (Ph: A. Mariani)