Ventitré in campo e ventitremila sugli spalti. Raffaele Palladino ha le idee chiare sulle energie fisiche e mentali da mettere in campo per rimontare il Borussia e giocarsi il passaggio agli ottavi di Champions. Si riparte dallo 0-2 dell’andata, con la voglia di compiere l’impresa e rispondere a chi sottovaluta il calcio italiano in Europa. “La partita con il Napoli ci ha dato grande energia e consapevolezza nei nostri mezzi. Sappiamo di affrontare una squadra di grande livello e convinti di giocare una partita da godere appieno. Dobbiamo provarci, senza essere sopraffatti dalla pressione” – dice l’allenatore, a cui fa eco Marco Carnesecchi sottolineando che dovrà essere la squadra a trascinare lo stadio e ci vorrà pazienza per tentare la rimonta. Palladino, che avrà pienamente disponibili Kolasinac e Ederson, pone l’accento nella cura dei particolari e sull’importanza di fare bene e meglio, iniziando dall’approccio alla gara, e fida sui cento minuti a disposizione per fare la differenza. Che per Carnesecchi scaturisce dalla forza del gruppo. “Vogliamo lasciare il segno e siamo chiamati a dimostrarlo, con il risultato e non solo, con la migliore delle prestazioni per far capire che il livello delle italiane in Champions non è basso”. Lo spartito di Palladino è una composizione in crescendo che la squadra ha imparato ad eseguire e non vuole interrompere. L’Atalanta arriva alla seconda sfida con il Borussia Dortmund ancora impegnata su tre fronti e non è da tutti. “Le vittorie aiutano a vincere e trovare le energie, ma gestione delle risorse è molto importante – osserva Palladino, parlando dell’importanza di allenarsi bene e cercare di prevenire gli infortuni. Carnesecchi, a sua volta, rimarca che la crescita della squadra è frutto del lavoro tecnico e mentale dell’allenatore, per il quale la partita con i tedeschi rappresenta “un sogno da realizzare”. “Non sarà facile rimontate due gol, ma ci crediamo. Quando sono arrivato mi sono concentrato solo sui giocatori, per dare loro grande autostima, consapevole di essere arrivato in una società importante. Siamo passati anche dalle sconfitte che ci hanno fatto migliorare. Questa partita di Champions arriva in un momento bello della stagione, dobbiamo dare tutto per non avere rimpianti” – dice Palladino, per poi aggiungere che il calcio italiano in Europa è sottovalutato. “Ci sono troppi commenti negativi, dobbiamo tutelarlo e proteggerlo, in verità siamo molto rispettati all’estero”. “Giochiamo per un senso di rivalsa – aggiunge Carnesecchi, in sintonia con l’allenatore – Si creano troppe polemiche, sono state dette cose false e tocca a noi dimostrare in campo il valore del nostro calcio”.
Lo schieramento offensivo dell’Atalanta si presta a varie soluzioni, con Samardzic e Pasalic le alternative sul fronte destro. “A prescindere da sistemi e numeri, dobbiamo fare leva sulle caratteristiche dei giocatori. Dipende dal tipo di partita che vogliamo fare ma sappiamo dove poter fare male” – afferma Palladino, che parla di Scamacca carico e motivato, come ha dimostrato subentrando contro il Napoli mettendo in campo spirito e intensità, e dice bene di Zappacosta, inizialmente utilizzato a sinistra e poi trasvolato a destra dopo l’infortunio di Bellanova. “Ha dato continuità alle sue prestazioni, è più intraprendente, sotto il profilo degli assist e dei gol può crescere come tutti i quinti”. Carnesecchi, riceve indirettamente i complimenti di Buffon, che ha detto di rivedersi nel portierone dell’Atalanta, e racconta di quanto lui lo stressi nel ritiro della Nazionale, considerandolo il suo idolo. “Sono in un momento molto buono, mi sento fresco e lucido, felice per la nascita di mia figlia, sono a disposizione di Gattuso per contribuire a riportare l’Italia dove merita” – dice Carnesecchi, che nell’attuale stagione di Champions ha subito 6 gol, il doppio di quelli incassati nelle ultime dieci gare di campionato, e da baluardo ha tutta l’intenzione di contribuire all’impresa dei 23 di Palladino con la spinta dei 23mila intorno al rettangolo di gioco.
Marco Carnesecchi e Raffaele Palladino durante la conferenza stampa al New Balance Arena, alla vigilia della gara di ritorno con il Borussia Dortmund (credits: Pernice Editori)





