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Calcio 14 Marzo 2026di Federica Sorrentino

Panchina nevralgica per le strategie di Palladino

Dopo il pareggio per 1-1 tra Inter e Atalanta, Raffaele Palladino ha analizzato la partita soffermandosi soprattutto sulla risposta mentale della squadra dopo una settimana estremamente impegnativa e sul contributo determinante arrivato dalla panchina. L’allenatore ha voluto innanzitutto sottolineare la difficoltà del momento attraversato dalla sua squadra, reduce dalla sfida europea contro il Bayern Monaco, spiegando come il punto conquistato a San Siro abbia un valore particolare proprio per il contesto in cui è maturato: “abbiamo affrontato due corazzate e mi è piaciuta la risposta della squadra sotto il profilo soprattutto mentale, perché potevano esserci degli strascichi e invece la squadra ha reagito bene” ha dichiarato ai microfoni di DAZN. Nell’intervista ha parlato apertamente di una prova “da uomini, da grandi calciatori”, ringraziando pubblicamente il gruppo per lo sforzo continuo che va avanti da mesi, da quando è arrivato sulla panchina dell’Atalanta.

Non è semplice mantenere ritmo e lucidità giocando ogni tre giorni, ha ribadito, e proprio per questo il pareggio contro una squadra che sta lottando per lo Scudetto assume ancora più peso. Palladino ha spiegato come la partita sia stata preparata con un piano preciso: nella prima frazione la squadra ha scelto di abbassarsi leggermente, un concetto spiegato anche in conferenza stampa, con l’idea di sfruttare gli spazi in transizione lasciati dall’Inter. Nella ripresa invece l’inerzia è cambiata progressivamente:  “nel primo tempo abbiamo preferito stare leggermente più bassi, perché pensavamo che loro avessero visto la partita con il Bayern Monaco, e che quindi ci volessero attaccare in profondità. Nel secondo tempo ho dato fiducia nello spogliatoio ai ragazzi e abbiamo alzato di più la pressione e i cambi hanno fatto la differenza”. Il mister ha elogiato in particolare l’impatto di Ederson e l’ingresso di Krstovic, player of the match e giocatore capace di mostrarsi un riferimento offensivo importante. Anche il nuovamente disponibile De Ketelaere ha contribuito a cambiare il ritmo della gara. Proprio parlando delle sostituzioni, Palladino ha spiegato come la crescita della squadra dipenda anche dalla capacità dei giocatori di adattarsi a più ruoli e interpretare i principi di gioco con grande flessibilità. L’intercambiabilità delle posizioni, le sovrapposizioni e la capacità di leggere le situazioni di gioco permettono alla squadra di cambiare volto durante la partita, ma per l’allenatore c’è anche un altro fattore determinante: la condizione fisica.

In conferenza stampa, Palladino ha definito il punto “meritato”, e il coraggio e la convinzione messi in campo hanno rappresentato il DNA della squadra. Un altro tema affrontato è stato quello della condizione atletica e della capacità dell’Atalanta di restare lucida anche nei minuti finali. I numeri della stagione parlano chiaro, con un calendario densissimo – diciannove partite in settanta giorni -, la squadra continua a trovare energie nel finale. Per Palladino questo è il segno di un gruppo che non smette mai di crederci, una mentalità che rispecchia anche il suo carattere. Nel corso della conferenza stampa l’allenatore ha poi sottolineato come il ritorno di alcuni giocatori stia restituendo soluzioni importanti; il recupero di Ederson e De Ketelaere amplia le possibilità a disposizione e nelle prossime ore dovrebbe rientrare anche Raspadori, che tornerà ad allenarsi con il gruppo dopo oltre venti giorni di stop. Palladino ha ringraziato apertamente lo staff medico per il lavoro svolto, sottolineando come la disponibilità dei giocatori sia fondamentale in una fase così intensa della stagione.

Relativamente agli episodi arbitrati che hanno generato nervosismo tra i giocatori e lo staff dell’Inter, Palladino si è limitato a ribadire la sua linea abituale di rispetto verso le decisioni arbitrali. Lo sguardo si è poi spostato inevitabilmente sulla prossima sfida europea contro il Bayern Monaco. Raffaele Palladino ha riconosciuto che il risultato dell’andata rende la qualificazione molto complicata: “indubbiamente un risultato compromesso, perché andare lì e pensare di ribaltarla non è facile, è una montagna da scalare. È una squadra molto forte e mi hanno impressionato per le loro qualità tecniche. Andremo a giocarci una partita consapevoli del fatto che affrontiamo una grande squadra e vogliamo cercare comunque di essere competitivi. Voglio dare spazio anche a chi ne ha avuto meno nella partita di andata. Ho massima fiducia in tutti i miei ragazzi e in tutto quello che riescono a dare. Noi cercheremo di fare la nostra prestazione e poi vedremo a fine partita”.

Raffaele Palladino al suo ingresso in campo a San Siro (Ph: Alberto Mariani)