Calcio

Pareggio stretto con l’Udinese

4 Marzo 2023

Eugenio Sorrentino

L’Atalanta con il tridente d’attacco fa la partita, l’Udinese le impedisce di andare a segno. Una spinta offensiva costante, più decisa e continua nel secondo tempo, non è bastata alla squadra di Gasperini per trovare lo spiraglio nella cortina di maglie friulane. L’Udinese si è difesa con ordine, avendo la meglio negli spazi stretti nel primo tempo e arretrando il baricentro nella ripresa, quando si è preoccupata solo di contenere la pressione dell’Atalanta. Spesso, in questo tipo di partite, a decidere può essere un episodio, che però non è arrivato. Boga ha provato a innescare Hojlund e Lookman, contenuti dai marcatori avversari. Primo tempo con un solo tiro tra i pali dell’Udinese, ad opera di Koopmeiners, poi costretto a uscire prima dell’intervallo per problemi muscolari. Una defezione che è andata ad aggiungersi a quella di Zappacosta, tolto dalla formazione iniziale per un risentimento inguinale, e alle indisponibilità di Scalvini, Palomino e Zapata, con spostamento di Maehle a destra e inserimento di un convincente Ruggeri sulla fascia sinistra. Ederson, subentrato a Koopmeiners, ha fatto bene e si è esaltato ancora di più con l’ingresso del rientrante Pasalic, subentrato a Boga nel cambio che ha rimesso in camp Muriel al posto di Lookman. Le occasioni migliori sono arrivate nell’assalto finale, con Pasalic con un tiro deviato e fuori di un soffio, e con un tiro a giro di Toloi, che ha esaltato le qualità del portiere Silvestri. Musso, dal suo canto, ha evitato nel primo tempo che un errore difensivo costasse caro, sradicando il pallone dai piedi di Beto. Una prestazione in generale che conforta in termini di impegno e determinazione, meno convincente quando si è trattato di finalizzare. Archiviato il passaggio a reti bianche, lo sguardo è rivolto alla trasferta di Napoli per dimostrare che l’Atalanta c’è.

Il commento a Atalanta-Udinese a cura di Federica Sorrentino

LA CRONACA

Atalanta in campo con il tridente offensivo, formato da Lookman, Hojlund e Boga. La sorpresa dell’ultima ora è Zappacosta, sofferente all’inguine e relegato in panchina. Esterni di centrocampo diventano Maehle a destra e Ruggeri a sinistra con De Roon e Koopmeiners in mediana. Davanti a Musso, in assenza di Palomino e Scalvini, giocano Toloi, Demiral e Djimsiti. Nell’Udinese, invece, partono in panchina Pereyra e Samardzic.

L’Atalanta parte con determinazione, provando a innescare Hojlund in profondità, ma anche con qualche imprecisione di troppo che impedisce di attaccare l’area, dove si affaccia per la prima volta dopo poco meno di 10’ di gioco su azione da corner con un nulla di fatto. E’ invece l’Udinese a rendersi pericolosa al 17’ con un contropiede condotto da Beto che allarga per Lovric, il quale non inquadra lo specchio della porta. Dopo due minuti, Lookman si destreggia all’ingresso dell’area e calcia, ma il suo tiro deviato arriva smorzato tra le mani di Silvestri. Al 26’ i friulani ci riprovano con Success che spedisce a lato. Un minuto dopo retropassaggio corto di Djimsiti che permette a Beto di involarsi, ma sulla linea dei 16 metri salva tutto Musso con una perfetta scelta di tempo sradicando letteralmente il pallone dai piedi dell’attaccante. Al 38’ tentativo di Koopmeiners dalla distanza con un rasoterra bloccato da Silvestri. Primo e unico suo acuto, perché al 40’ è costretto a uscire per un problema muscolare, sostituito da Ederson.

La ripresa inizia con un Boga che sembra rientrato in campo deciso a fare la differenza. Passano due minuti e Silvestri è costretto a deviare in angolo una conclusione di Ederson. L’Atalanta alza il ritmo e preme. Intorno al 12’ ci prova due volte Lookman, la prima con respinta di piedi di Silvestri e la seconda con un diagonale rasoterra che non inquadra la porta. Sottil inserisce Pereyra per garantirsi più peso a centrocampo. Al 17’ Gasperini richiama Lookman e Boga e manda in campo Muriel e Pasalic, subito protagonista in fase offensiva con una conclusione murata da un difensore. Tutta votata all’attacco, l’Atalanta libera due volte per il tiro De Roon, senza fortuna. L’Udinese non si limita a coprire e alla mezz’ora Thauvin chiama in causa Musso. Al 38’ Muriel trova spazio per il tiro ma mira alle stelle. Al 41’ Pasalic prova il colpo di biliardo, deviato quel tanto che basta per salvare la porta di Silvestri, che al 44’ ha compiuto una parata decisiva su tiro a giro di Toloi. Nei minuti Gasperini getta nella mischia Vorlicky al posto di Hojlund. Ma il jolly non esce e finisce a reti bianche.

ATALANTA-UDINESE 0-0

Atalanta (3-4-1-2): Musso 6.5 Toloi 6.5 Demiral 6 Djimsiti 6 Mahele 6 De Roon 6 Koopmeiners 6 (41’ pt Ederson 6.5) Ruggeri 6.5 Lookman 5.5 (17’ st Muriel 5.5) Hojlund 5.5 (45’+1 Vorlicky sv) Boga 6 (17’ st Pasalic 6.5). A disposizione: Sportiello, Rossi, Okoli, Soppy, Zappacosta. Allenatore: Gasperini

UDINESE (3-5-2): Silvestri 6.5 Becao 6 Bijol 6 Perez 6 Ebosele 6 (33’ st Masina 6 ) Arslan 6 (13’ st Pereyra 6) Walace 6 Walace 6 Lovric 6 (33’ st Samardzic 6) Udogie 6 Beto 6 Success 5 (20’ st Thauvin 6). A disposizione: Padelli, Piana, Abankwah, Buta, Pafundi. Allenatore: Sottil

Arbitro: Ghersini 6 Assistenti: Di Iorio e M.Rossi. IV Uomo: Santoro. Var: Mariani AVar: Massimi

Ammoniti: Lovric, Becao, Ederson, Djimsiti

Recupero: 3, 5

Mario Pasalic è rientrato e nel finale di partita ha sfiorato il gol (Ph: Alberto Mariani)

Photogallery Atalanta-Udinese (Ph: Alberto Mariani)