Calcio

Partito bene il calciomercato della Dea

8 Luglio 2023

Fabio Gennari

Adopo, Kolasinac, Bakker. Con il solo Lammers ceduto ai Rangers e il portiere Sportiello che ha finito il suo contratto. E con altri arrivi che sono rientri dai prestiti ma che in qualche caso, strategicamente, vanno visti come importanti novità per il futuro: Carnesecchi tra i pali e Cambiaghi in avanti sono i nomi più interessanti. 
Il mercato dell’Atalanta è partito con il piede giusto, l’anno scorso di questi tempi era stato acquistato Ederson per la zona centrale del campo dalla Salernitana con Lovato in Campania e un conguaglio cash che ha portato la valutazione intorno ai 20 milioni. Il “buco” che sulla fascia sinistra era stato lasciato da Gosens (mancino naturale) è stato sistemato un anno e mezzo dopo con Bakker del Leverkusen ed è stato inserito anche un centrale esperto come Kolasinac che ha un passato da laterale a tutta fascia: considerando Ruggeri e l’adattabilità di Zappacosta e Maehle, quella zona di campo ora è coperta. 
L’ingaggio di Adopo svincolato dal Torino è un’operazione da vedere in prospettiva (anche lui è 2000) con de Roon, Koopmeiners e Ederson che oggi offrono ampie garanzie e che permetteranno al ragazzo francese si entrare nei meccanismi di Gasperini senza fretta. Ora ci sono altre operazioni da fare e zone di campo da rinfrescare (davanti, in particolare, ci si attendono novità) ma è giusto avere pazienza e pensare che, in primis, è il momento di cedere. 
La lista dei partenti è nota, il problema è che mancano acquirenti in grado di andare incontro alle richieste dei nerazzurri. Che non sono per forza esose ma nemmeno si può pensare che a Zingonia apra improvvisamente un discount aperto a tutte le tasche. L’Atalanta, con i giocatori che ha in rosa, è arrivata al quinto posto in classifica (sesto sul campo) e si è meritata l’accesso all’Europa League. Quindi di valore ce n’è. Che poi sia meno funzionale del passato alla crescita del gruppo o al mantenimento di certi standard è un altro fattore da considerare nella logica della domanda e dell’offerta ma chi vuole Demiral o Zapata, tanto per fare due esempi, è bene che si presenti ai dirigenti atalantini con proposte serie e concrete. 

Mitchel Bakker erede naturale di Gosens sulla fascia sinistra (credits: atalanta.it)