Pasalic si gioca il terzo posto in Qatar

Fabio Gennari |

Dura appena 45 minuti la semifinale Mondiale di Mario Pasalic. Contro l’Argentina di uno strepitoso Leo Messi (gol su rigore e assist per il numero 10 più forte del pianeta), la Croazia ha perso nettamente per 3-0 e si dovrà accontentare della finale per il terzo e quarto posto. Nonostante la delusione per la sconfitta contro i sudamericani, il mondiale del centrocampista atalantino è stato comunque finora positivo e anche essere sceso in campo da titolare nella gara che valeva la finalissima è una testimonianza di fiducia da parte del tecnico Dalic sicuramente molto importante. 

Schierato da attaccante esterno nel 4-3-3, Pasalic per la verità è stato spesso impegnato (non solo contro l’Argentina) in una posizione molto più da centrocampista che da punta pura a conferma di quanto la sua duttilità tattica sia una delle doti migliori di un ragazzo che spesso non viene considerato nelle griglie di partenza (i classici “campetti” dei titolari), ma che alla fine trova sempre tantissimo spazio sia con l’Atalanta che con la Croazia. 

Nel primo tempo della sfida contro l’Argentina, chiuso 2-0 a favore dei sudamericani, Pasalic non ha di certo brillato e l’atteggiamento della squadra biancorossa non ha aiutato. Ecco, quando c’era da gestire le sfuriate avversarie Pasalic è stato spesso molto importante (vedi la sfida con il Brasile in cui il nerazzurro ha giocato 72 minuti davvero da protagonista), ma se arriva il gol dello svantaggio e tocca spingere per riequilibrare la situazione, il tecnico Dalic si è trovato a puntare su altri giocatori. 

Come detto, per Pasalic ora ci sarà l’impegno della finale valida per il terzo e quarto posto che sarà giocata contro la perdente di Francia – Marocco, dopo 6 presenze in 6 partite è complicato capire se davvero il numero 88 della Dea potrà ancora trovare spazio ma l’esperienza alla prima rassegna intercontinentale di questo livello resta da applausi e restituirà a Gasperini un ragazzo con il carico d’autostima di altissimo livello. Tornerà a Bergamo dopo Natale, il suo rientro sarà da gestire con grande attenzione.

Mario Pasalic in un composit con la maglia dell’Atalanta e il crest della Croazia (credits: atalanta.it)

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