Per vincere bisogna stare bene in sedici

Fabrizio Carcano |

Non sempre le cose girano nel modo giusto. Anche negli episodi. Gian Piero Gasperini non gira intorno ai discorsi dopo la sconfitta casalinga contro il Bologna.

“Era una giornata che poteva essere molto importante, ma dobbiamo essere realisti: questo è un campionato molto difficile e si vede anche nelle altre gare. Le squadre che stanno sotto sono cresciute molto, invece chi sta più in alto è in calo. Eravamo in difficoltà a centrocampo e non abbiamo avuto la forza per cambiare”.

La forza per cambiare, nella ripresa, non è arrivata nemmeno da chi è entrato dalla panchina.

“Ci sono partite, come questa, in cui bisogna stare bene in sedici, non in dodici. Anche perche’ i cambi spesso determinano delle svolte. Nel secondo tempo abbiamo cercato di mettere piu’ attaccanti, ma siamo stati contenuti bene. Sono partite così in questo periodo del campionato, determinate da un episodio. La prima parte è stata buona, quando abbiamo provato a forzare di più ci sono state delle difficoltà”.

Gasperini deluso dal risultato ma non dall’atteggiamento mostrato dalla sua squadra.

“Abbiamo perso questa partita, ma dobbiamo essere orgogliosi della nostra classifica, perché siamo a più cinque dal Bologna e a più sette dalla Fiorentina. Siamo da 29 giornate consecutive in alto. Questa squadra non mi ha mai deluso come impegno. Questa è stata una buona partita per noi fino ad un certo punto, poi nella ripresa bisogna riconoscere i meriti del Bologna. Queste sono partite equilibrate e difficili, dove contano gli episodi. Saranno così tutte da qui a fine campionato, bisognerà essere bravi a sfruttare al massimo gli episodi e contro il Bologna non ci siamo riusciti”, ha concluso Gasp.

Gian Piero Gasperini con Tullio Gritti durante il match con il Bologna (Ph: A. Mariani)

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