La consacrazione di Laura Pirovano. La 28enne trentina, in un colpo solo, vince la sua terza discesa in Coppa del Mondo ed il trofeo di specialità. Apoteosi totale per una ragazza che, fino al double in val di Fassa, aveva dovuto digerire una serie di piazzamenti infiniti, compresa l’Olimpiade e un successo a Crans Montana sfumato a due porte dal traguardo. Da Passo San Pellegrino, in pratica casa sua, il cambio di marcia, il pettorale rosso, la consapevolezza e la leggerezza. Due doti che Lolli ha messo in pista anche a Kvitfjell. Dove Sofia Goggia getta (almeno) il podio con un errore dopo un salto quando, in pratica, si siede sulla pista e la prima rivale della compagna di squadra, la tedesca Emma Aicher, non va oltre la quinta piazza a 37/100 dall’1.30.85 della terza italiana – negli ultimi otto anni – a mettere le mani sul globo di libera dopo Federica Brignone nel 2025 e le quattro gemme di Goggia (2018, 2021, 2022 e 2023). In Norvegia a 15/100 è stata messa la campionessa olimpica, l’americana Breezy Johnson e a 25 la tedesca Kira Weidle. Buonissima settima Nicol Delago a 51/100 (la sorella Nadia 11ma a 95 ed Elena Curtoni 21ma a 2″11), Goggia nona a 81 a pari merito con la ceca Ester Ledecka. SuperSofi in luce verde di 43/100 al terzo intermedio su Weidle, leader provvisoria, sbaglia sul salto ma per fortuna si salva da quella che sarebbe potuta essere una rovinosa caduta. “Bravissima Pirovano – ha detto Sofia a Raisport – Lo scorso anno Aicher aveva vinto su questo pendio e sapevamo che sarebbe stata un’antagonista temibile. Ma il suo terzo posto ci aveva già piuttosto tranquillizzato. Poi Laura è riuscita a fare una run lineare e ha vinto meritatamente gara e globo. E adesso siamo in festa per lei. La mia prova? Un peccato perchè sono quasi caduta. Per fortuna in quel punto c’era lo spazio per rialzarmi, l’ho fatto ma ho perso tanta velocità. Ero davanti, ma non bisogna fare errori. Tra l’altro sono stata anche fortunata perché poteva anche andare peggio”.
Anche perché il gran giorno di Goggia è domenica 22 marzo: il superG scatta alle 10.45 e sono 63 i punti di vantaggio (449-386) su Alice Robinson, ultimo ostacolo verso quella che sarebbe la sua prima coppetta di disciplina. Le combinazioni: nel caso in cui arrivi tra le prime 6 non dovrà curarsi del piazzamento della neozelandese; qualora , invece, giunga tra il 7° ed il 14° posto, allora l’azzurra dovrà sperare che Robinson non vinca il superG delle Finali, infine qualora l’azzurra arrivi 15ma o non faccia punti (alle Finali vanno a punti solo le prime 15), allora dovrà sperare che Robinson non arrivi tra le prime due.
PARIS TERZO NELLA COPPA DI DISCESA MASCHILE
La settima meraviglia a Kvitfjell, la 20ma in discesa. Dominik Paris torna imperatore della versione jet e lo fa vincendo l’ultima libera della stagione sul tracciato norvegese, uno dei suoi preferiti. Il 36enne della Val d’Ultimo firma il suo capolavoro numero 25 in Coppa del Mondo che gli vale il terzo posto nella graduatoria di specialità, alle spalle di Marco Odermatt e di Franjo Von Allmen. Il campione olimpico stavolta è il primo dei battuti, a 19/100 da un inarrivabile Domme. Che realizza il miglior tempo nel primo e nell’ultimo settore, costruendo proprio lì il margine per tenere dietro l’elvetico (a soli 4/100 al penultimo rilevamento). Terzo l’austriaco Vincent Kriechmayr a 6 decimi, che scavalca Franzoni oggi “solo” undicesimo anche per due sporcature nell’ultimo tratto che gli hanno impedito di fare velocità. “Non pensavo mi facesse così male” ha detto il bresciano dopo aver mancato il terzo gradino del podio nella corsa alla coppetta, quello che era suo alla vigilia. Quello che invece si prende Paris: “Non è stata una prestazione perfetta – ha dichiarato a Raisport –, ma ho cercato di far correre gli sci anche perché avevo buone sensazioni. Arrivare al traguardo e vedere la luce verde è stato bellissimo. Ripetersi su questo pendio vuol dire tanto. Anche averlo fatto davanti a mia mamma e agli amici giunti qui per tifarmi”. Ottavo a 1″12 un ottimo Benjamin Alliod, decimo a 1″27 Florian Schieder. Detto di Franzoni (11mo a 1″31 e 55/100 presi nel finale), solo 20mo Mattia Casse davanti a Christof Innerhofer, rispettivamente a 2″45 e 2″70. Domani il superG alle 12.30. Questa la classifica finale di discesa: Marco Odermatt, stavolta settimo a 92/100, già certo del trofeo chiude con 706 punti, Von Allmen a 515, Paris a 441. Poi Kriechmayr a 382 e Franzoni a 378.
Laura Pirovano ha ottenuto la sua terza vittoria in discesa in Coppa del Mondo, aggiudicandosi la coppa di specialità (Ph: Pentaphoto)






