Prandelli invita a tenersi stretto Gasperini

Redazione |

Calcio e Atalanta si riaffacciano al torneo di Tennis dell’Accademia dello Sport per la Solidarietà, 24 ore dopo la fine del campionato e il traguardo della Europa League raggiunto dalla squadra di Gasperini. 

I riflettori si accendono su Claudio Prandelli, ex giocatore e allenatore dei nerazzurri, che con la Dea ha giocato anche nell’allora Coppa delle Coppe e Coppa Uefa. La sua presenza è un segno di fedeltà verso le racchette solidali che si ritrovano sui campi della Cittadella dello Sport. E Prandelli, sollecitato sul futuro di Gasperini, ribadisce il suo pensiero: “Ho sempre sostenuto che bisognerebbe blindare il Gasp, tenerlo qua a vita: non fatelo andare via, magari tra qualche anno potrà anche fare il direttore. Mi auguro che quello di ieri (la conferenza stampa di fine partita Atalanta-Monza, ndr) sia un arrivederci e non un addio: quello che ha fatto lui a Bergamo è irripetibile, deve continuare perché riesce a dare equilibrio. E’ una realtà europea: lavoro, dedizione e programmazione, il Gasp deve rimanere. La passione c’è sempre e la voglia di parlare di calcio anche, come allenatore ho chiuso e non torno indietro”.

Sui campi della Cittadella dello Sport è stato nuovamente protagonista anche Cristian Raimondi, attuale collaboratore tecnico dell’Atalanta, che ha festeggiato il grande traguardo raggiunto dai suoi ragazzi. “Ci aspetta un altro anno in Europa, ormai è diventata una consuetudine ma non è così scontato, è un grandissimo risultato -ha spiegato CR77-. E’ il coronamento di un anno lungo e difficile, però è un risultato che premia tutti. Sensazioni non ne ho, con il mister ho un ottimo rapporto, lo vivo quotidianamente, anche quest’anno ha centrato un grande risultato: la cosa più importante è il bene dell’Atalanta, sono decisioni delicate e non spettano a me, ma sono legato al mister. In questi anni siamo stati sempre un’eccellenza italiana in Europa, possiamo fare bene anche il prossimo anno, sicuramente troveremo di fronte squadre di valore”.

Il mondo nerazzurro è stato presente all’Accademia dello Sport per la Solidarietà anche con Maurizio Ganz, che nel 1992 mancò per un punto la qualificazione all’allora coppa Uefa con la Dea, w l’ex giocatore e allenatore Bortolo Mutti. 

Cesare Prandelli con Giovanni Licini, fondatore dell’ Accademia dello Sport per la Solidarietà (credits: ufficio stampa Accademia dello Sport per la Solidarietà)

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