La corsa scudetto per l’Atalanta non è finita. Lo hanno detto e ripetuto domenica sera il tecnico Gian Piero Gasperini e il capitano Marten De Roon. Non parlando per frasi fatte, ma basandosi sui numeri. E sull’esperienza. Lo scudetto 2025 non sarà assegnato a quota 90 come accaduto nelle ultime due stagioni con Napoli (90) e Inter (94), ma probabilmente a quota 85. Nel 2022 il Milan vinse con 86 punti, davanti all’Inter con 84. Tabelle alla mano sembra si vada verso un finale simile. La Dea con 58 punti e nove gare ancora da giocare, con 27 punti in palio, può arrivare a 85 punti. Difficile, ovvio, difficilissimo guardando anche il calendario, ma la squadra nerazzurra tra settembre e gennaio ha infilato 15 risultati utili consecutivi in campionato con in mezzo un filotto di 11 vittorie consecutive tra ottobre e Natale, pur avendo incontrato in quei due mesi e mezzo il Napoli e la Roma in trasferta e il Milan in casa. Per cui nulla è impossibile. Ma da adesso dipende molto anche dalle prime due. L’Inter ha un minimo di tredici gare da disputare considerando il doppio derby con il Milan nella semifinale di Coppa Italia e il doppio confronto dei quarti di finale di Champions contro il Bayern Monaco. Tredici gare minime, ma potrebbero diventare persino diciassette se i milanesi nerazzurri arrivassero in fondo a entrambe le competizioni. Giocare così tanto porterà a qualche battuta a vuoto in campionato dove la squadra di Inzaghi ora ripartirà facile con Udinese in casa, Parma fuori e Cagliari in casa, ma poi avrà Bologna fuori e Roma in casa con in mezzo quattro turni infrasettimanali in un aprile di fuoco da otto partite minime. Poi a maggio il Verona in casa, il Torino fuori, la Lazio in casa e infine la trasferta a Como, con l’incognita appunto delle semifinali di Champions e della finale di Coppa Italia. Non solo, a parte l’ultima gara, con il Como probabilmente salvo e senza obiettivi, le altre partite per la squadra di Inzaghi saranno contro avversari ancora in lotta per salvarsi come il Verona o per posizioni europee come Torino e Lazio. Difficile pensare ad un’Inter da 27 punti per raggiungere quota 91: per esempio con sei vinte e tre pareggi si scenderebbe già a 85. Il Napoli invece alla ripresa ha i due ultimi scontri veramente difficili: il Milan in casa e poi il Bologna fuori. Ad aprile gli azzurri avranno l’Empoli in casa, il Monza (che potrebbe aver mollato) fuori, il Torino in casa, il Lecce fuori, prima di un trittico finale in discesa con il Genoa in casa (che alla terzultima dovrebbe essere già salvo), con trasferta a Parma (da vedere se gli emiliani alla penultima saranno già salvi) e il Cagliari in casa (che all’ultima potrebbe essere salvo). Ovviamente i ragionamenti sulle squadre in corsa per la salvezza vanno tarati sulle giornate: possibile che alla penultima ci sia ancora lotta per il terzultimo posto, mentre all’ultima i giochi potrebbero essere già chiusi con un turno di anticipo. Senza turni infrasettimanali, recuperando anche il fondamentale Neres, la squadra di Conte da aprile dovrebbe innestare il turbo dopo aver frenato di brutto tra febbraio e marzo, ma prima come detto ha due grossi ostacoli come il Milan e il Bologna.
La Dea sulla carta è quella messa peggio, perché incrocia in nove gare le cinque squadre in lotta per le posizioni europee, Fiorentina, Lazio, Bologna e Milan e poi a maggio la Roma. Sulla carta e’ il percorso più difficile, ma attenzione perché la Lazio verrà a Bergamo quattro giorni prima di giocare in Europa League e il Bologna ad aprile avrà la doppia semifinale di Coppa Italia contro l’Empoli, mentre la sfida di Pasqua al Meazza contro il Milan si giocherà tre giorni prima del derby di Coppa Italia, che per i rossoneri rappresenta l’ultimo vero obiettivo stagionale. A fine aprile ci sarà la trasferta a Lecce, contro una squadra ancora in corsa per salvarsi, mentre a maggio i nerazzurri di Gasperini avranno la trasferta in casa di un Monza quasi certamente già retrocesso e le ultime due in casa di un Genoa probabilmente già salvo e poi a Bergamo arriverà il Parma che all’ultima giornata potrebbe aver già conquistato la salvezza.
Gian Piero Gasperini, causa squalifica, cederà la panchina a Tullio Gritti alla ripresa del campionato a Firenze, e seguirà la sua Atalanta dalla tribuna (Ph: A. Mariani)