Regalo alla Lazio dopo la remuntada

Eugenio Sorrentino |

L’Atalanta regala, è il caso di dire, la vittoria alla Lazio, dopo avere recuperato il doppio svantaggio maturato nei primi minuti di partita ed avere ritrovato gli equilibri nei meccanismi di gioco che erano venuti a mancare fino a metà del primo tempo. La squadra di Gasperini è cresciuta gradualmente, ma si è fatta sorprendere nel finale da Vecino quando stava provando ad attaccare nel tentativo di portare via l’intera posta dall’Olimpico. La scelta di schierare Pasalic trequartista non ha ripagato, tanto che il subentro di Koopmeiners a inizio ripresa ha permesso alla squadra di cambiare marcia, e neppure Scamacca è riuscito a incidere, mentre Djimsiti si è fatto sorprendere in occasione del secondo e terzo gol. L’Atalanta ha avuto di fronte una Lazio in debito di punti in classifica, determinata ma non irresistibile, a cui ha tenuto testa dopo un avvio da incubo. Si può dire che l’Atalanta sia passata dal migliore primo tempo al peggiore inizio partita di questa stagione. In poco più di dieci minuti ha preso gol su palla inattiva e poi su azione verticale conclusa con quattro tocchi. Il vantaggio laziale è maturato su corner calciato da Luis Alberto e pallone rimbalzato sul corpo di De Ketelaere per la più sfortunata delle autoreti. Provando a risalire il campo, la squadra di Gasperini si è fatta infilare in velocità con una combinazione del trio offensivo biancoceleste. I guantoni di Musso e la traversa hanno impedito di capitolare ancora. Avrebbe significato alzare bandiera bianca anzitempo. Da metà primo tempo l’Atalanta ha cominciato a ritrovarsi e fare salire il baricentro, riuscendo ad accorciare le distanze con Ederson innescato dal sinistro teso e arcuato di Ruggeri, che nella ripresa dalla bandierina invitato Koopmeiners al cross da cui scaturito il 2-2 firmato da Kolasinac. L’azione che ha vanificato quanto di buono l’Atalanta stava facendo, maturata dopo il cambio dei due esterni, è frutto di una disattenzione difensiva con la retroguardia schierata.

LA CRONACA

Scamacca titolare con a fianco De Ketelaere e Pasalic a supporto la scelta per il reparto offensivo di Gasperini, che conferma l’asse di centrocampo, con De Roon e Ederson in mediana e Zappacosta e Ruggeri esterni, e schiera davanti a Musso il trio difensivo formato da Scalvini, Djimsiti e Kolasinac.

Sarri porta in panchina Immobile e affida il centro dell’attacco a Castellanos, affiancato da Felipe Anderson e Zaccagni.

La Lazio passa in soli 5 minuti, su calcio dalla bandierina di Luis Alberto e tocco sfortunato di De Ketelaere che devia nella propria rete. Colpita a freddo, l’Atalanta cerca di portare pressione, ma si fa trovare scoperta quando la squadra di Sarri attacca la profondità. E il raddoppio arriva all’11’ con un’azione avviata da Zaccagni, pronto ad allargare sulla destra per Felipe Anderson, il cui cross a centro area viene raccolto da Castellanos che si stacca dalla marcatura di Djimsiti e mette alle spalle di Musso. Il portiere argentino evita la terza capitolazione sugli sviluppi di un calcio di punizione, opponendosi alla conclusione ravvicinata di Casale che gli si era presentato davanti approfittando di un rimpallo favorevole. La Lazio continua ad affondare per vie centrali. Lo fa Guendouzi che al 18’ avanza e fionda di destro colpendo la parte alta del montante. L’Atalanta incontra difficoltà a venire fuori dalla propria area e avviare l’azione. Al 25’ si libera dalla pressione laziale e dal sinistro di Ruggeri parte un cross tagliato con pallone spizzato da Scamacca che Pasalic non riesce a schiacciare verso la porta di Provedel. Con il passare dei minuti l’Atalanta alza gradualmente il baricentro e riapre il match al 33’ quando un nuovo cross di Ruggeri pesca nel mucchio a centro aerea Ederson, che di testa incassa alla sinistra di Provedel. Accorciate le distanze, la squadra di Gasperini acquista fiducia, ma qualche errore tecnico di troppo impedisce di ripartire. Al 40’ Zappacosta raccoglie un assist di De Ketelaere, si accentra e calcia svirgolando. Due minuti dopo ci prova dalla grande distanza Scamacca, ma la sua conclusione è fuori misura. Allo scadere del tempo regolamentare c’è tempo anche per una disattenzione di Musso che si lascia sfilare il pallone sotto il piede regalando un calcio d’angolo, reso insidioso da Luis Alberto con una traiettoria a rientrare.

Dopo l’intervallo l’Atalanta si ripresenta con Koopmeiners che prende il posto di Pasalic, impreciso e fuori posizione, andando a posizionarsi dietro le punte e sostenere la spinta offensiva. Dopo 3’ magia di De Ketelaere che con un sombrero si libera in area per il tiro neutralizzato da una parata volante di Provedel. Decisamente più sciolta la squadra di Gasperini, con De Ketelaere che ritrova ispirazione e dal quarto d’ora fa coppia con Lookman che subentra a Scamacca, ancora non al meglio. Al 10’ Sarri richiama Luis Alberto e Zaccagni per dare più velocità con Pedro e Vecino. L’Atalanta torna a spingere e al 18’, su calcio d’angolo gestito da Ruggeri e Koopmeiners, Kolasinac di testa mette di testa il pallone all’incrocio dei pali dove Provedel non può arrivare. Primo gol del braccetto sinistro bosniaco con la maglia dell’Atalanta. Raggiunto il pareggio, Gasperini avvicenda De Ketelaere con Muriel. Prima della mezz’ora la Lazio si fa rivedere in avanti con un cross di Pedro per Kamada, il cui colpo di testa finisce tra le braccia di Musso. Al 36’ Gasperini intravede stanchezza nei due esterni e affida le fasce a Holm e Bakker. Due minuti dopo tutto il castello ben ricostruito crolla, perché la Lazio sorprende la difesa atalantina con Vecino che sbuca alle spalle di Djimsiti e in mezza girata infila Musso. L’Atalanta accusa il colpo ma non demorde. Al 43’ Scalvini svetta su azione da corner ma la mira è imprecisa e allo scadere Lookman ruba palla a Hysaj e confeziona l’assist per Muriel che strozza la conclusione e consente a Provedel di bloccare il pallone. L’ultimo atto è un calcio di punizione da 25 metri che Muriel manda sulla barriera. Rammarico per una sconfitta, la terza in campionato, evitabile.

LAZIO – ATALANTA 3-2

LAZIO (4-3-3): Provedel 6 Marusic 6 Casale 6.5 Romagnoli 6.5 Hysaj 6 Guendouzi 6.5 (19’ st Kamada 6) Rovella 6.5 (72’ st Cataldi 6.5) Luis Alberto 6.5 (10’ st Vecino 7) Felipe Anderson 6.5 (32’ st Isaksen 6) Castellanos 7 Zaccagni 6.5 (10’ st Pedro ). A disposizione: Sepe, Mandas, Luca Pellegrini, Patric, Basic. Allenatore: Sarri

ATALANTA (3-4-1-2): Musso 6 Scalvini 6 Djimsiti 5 Kolasinac 6.5 Zappacosta 6 (36’ st Holm sv) de Roon 6.5 Ederson 6.5 Ruggeri 6 (36’ st Bakker sv) Pasalic 5 (1’ st Koopmeiners 6.5) De Ketelaere 6 (25’ st Muriel 6) Scamacca 5 (15’ st Lookman 5.5). A disposizione: Carnesecchi, Rossi, Hateboer, Zortea, Palomino, Adopo, Miranchuk. Allenatore: Gasperini

Arbitro: Orsato 6.5. Assistenti: Scatragli e Zingarelli. IV Uomo: Tremolada. Var: Di Martino AVar: Abisso

Marcatori: pt 5’ De Ketelaere (aut) 11’ Castellanos 33’ Ederson; st 18’ Kolasinac 38’ Vecino

Ammoniti: Ruggeri, Vecino. Al 39’ espulso Sarri.

Recupero: 3, 5

Kolasinac ha segnato il gol del 2-2, il primo con la maglia dell’Atalanta (Ph: Alberto Mariani)

Photogallery Lazio-Atalanta 3-2 (Ph: Alberto Mariani)

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