Rimonta Atalanta va in porto a La Spezia

Eugenio Sorrentino |

L’Atalanta ha strappato, è il caso di dire, un punto sul campo dello Spezia, rimediando nel finale a una partenza e a una prima parte di gara sbagliati. Il 2-2 dice molto per la capacità di reazione che si è avuta quando tutto sembrava compromesso. L’Atalanta ha chiuso il primo tempo con due gol al passivo e avendo mantenuto palla per il 70% dei 45+6 minuti di gioco. Lo Spezia ha fatto meglio semplicemente coprendo bene gli spazi e colpendo con veloci ripartenze che hanno trovato impreparata la retroguardia. I liguri hanno fatto profitto dell’intensità prodotta, che invece per la squadra di Gasperini si è tradotta in un approccio troppo frenetico pagando in termini di precisione e qualità. Il secondo tempo si stava incanalando sugli stessi binari, nonostante i cambi, e dopo avere rischiato di subire il terzo gol, ci sono volute tutta l’energia di Hojlund per riaprire la partita e la grande visione di gioco di Pasalic per uscire indenni dallo stadio Picco di La Spezia. Il finale di gara è servito non solo a guadagnare un punto pesante, ma anche a dimostrare che l’Atalanta, quando vuole, c’è e che le ripartenze di campionato non solo mai facile e neppure scontate.

Il commento di Federica Sorrentino a Spezia-Atalanta 2-2

LA CRONACA

Gasperini schiera Lookman e Zapata terminal offensivi, sostenuti da Koomeiners, con De Roon e Ederson in mediana, Maehle e Ruggeri sulle fasce. Indisponibile Musso, tra i pali c’è Sportiello. Trio difensivo con Toloi, Palomino e Scalvini. Nel 3-5-2 dello Spezia non c’è Caldara, che siede in panchina, e coppia d’attacco formata da Nzola e Gyasi.

Atalanta che prova a prendere subito le redini del gioco, ma finisce per subire lo Spezia che ci mette fisico e intensità, costruendo dopo 3’ la prima opportunità con Bastoni che colpisce male il pallone filtrato in area su cross di Holm. Un campanello di allarme, che prelude al gol dei liguri, che arriva all’8’. Nzola si decentra sulla destra e mette al centro dove Gyasi anticipa l’intervento di Toloi e insacca sul primo palo. Al 12’ prima occasione per l’Atalanta con lancio in avanti per Zapata che viene contrato dal portiere Zoet in uscita. L’estremo difensore, infortunatosi nel contatto con l’attaccante, è costretto a uscire dal campo. La squadra di Gasperini, dopo avere sofferto sulla propria fascia sinistra difensiva, si risistema e inizia a spingere con continuità e al 22’ Zovko è bravo a neutralizzare un colpo di testa di Zapata a fil di palo. L’attaccante colombiano accusa problemi fisici, conseguenti allo scontro con il portiere avversario, e prima della mezz’ora viene avvicendato da Hojlund, che entra subito in partita, destreggiandosi in area e calciando di poco fuori. Nel momento migliore dell’Atalanta, al 31’ lo Spezia raddoppia con un lancio di Bourabua per Nzola che in solitudine arriva davanti a Sportiello e lo supera con un tocco rasoterra. Ed è così che, per la prima volta nell’era Gasperini, l’Atalanta subisce almeno due gol in quattro partite consecutive. Quando riprende ad attaccare, l’Atalanta lo fa con poca precisione, fino a quando al 41’ Koopmeiners confeziona l’assist in area per Hojlund che trova l’opposizione di Zovko in uscita. Al 45’ Nzola s’invola sfuggendo a Palomino che recupera e lo contrasta al momento della conclusione.

A inizio ripresa Gasperini ridisegna la squadra passando al 4-2-3-1, ma è ancora lo Spezia ad affacciarsi in avanti. Di fronte alla situazione tattica cristallizzata, al 12’ l’allenatore opera un triplo cambio richiamandi Ederson, Lookman e Maehle, sostituiti da Pasalic, Muriel e Zappacosta, subito ammonito per un fallo su Nzola. Al quarto d’ora rischia di calare il sipario sulle speranze di recupero dell’Atalanta, che subisce il terzo gol su girata di Ampadu, pescato in fuorigioco dal Var. A metà ripresa Gotti sostituisce Nzola con Maldini e Reca con Moutinho. Ci si aspetta maggiore incisività offensiva dell’Atalanta, invece è Sportiello che vede il pallone calciato da Ampadu lambire la traversa. Alla mezz’ora Muriel prova a giro sul palo più lontano, ma non inquadra lo specchio della porta. L’Atalanta torna in partita al 32’ con Hojlund che vince il duello con Kiwior, si gira e batte Zovko con un diagonale di destro. Dopo l’ingresso di Kovalenko e Ekdal per Bastoni e Ampadu, al 36’ Gasperini gioca la carta Malinovskyi al quale lascia il posto Scalvini. Al 40’ ancora Hojlund fa tutto da solo e con un diagonale di sinistro rasoterra sfiora palo e pareggio. Che arriva al 47’ per merito di Pasalic che raccoglie una palla messa in area da Koopmeiners e la butta dentro tra le maglie spezzine, salvando il salvabile.

SPEZIA-ATALANTA 2-2

Spezia (3-5-2): Zoet sv (18’ pt Zovko 6) Amian 6 Kiwior 5 Nikolaou 6 Holm 6.5 Bourabia 7 Ampadu 7 (33’ st Kovalenko 6) Bastoni 6 (33’ st Ekdal 6) Reca 6.5 (22’ st Moutinho 5.5) Nzola 7 (22’ st Maldini 6) Gyasi 6. A disposizione: Dido, Hristov, Sala, Caldara, Ferrer, Agudelo, Deck, Ellertsson, Sanca, Strelec. Allenatore: Gotti

Atalanta (3-4-1-2): Sportiello 5.5 Toloi 5 Palomino 5.5 Scalvini 5.5 (36’ st Malinovskyi 5) Maehle 5.5 (12’ st Zappacosta 6) De Roon 6 Ederson 5 (12’ st Pasalic 7) Ruggeri 5.5 Koopmeiners 6 Lookman 5 (12’ st Muriel 5) Zapata 6 (29’ pt Hojlund 7). A disposizione: Rossi, Bertini, Djimsiti, Zortea, Soppy, Hateboer, Okoli, Vorlicky, Boga.

Marcatori: pt 8’ Gyasi 31’ Nzola; st 32’ Hojlund 45+2 Pasalic

Arbitro: Giua 5. Assistenti: Alassio e Scarpa. IV Uomo: Colombo. Var: Marini. AVar: Di Lello

Ammoniti: Lookman, Kiwior, Ampadu, Zappacosta, Nikolaou, Koopmeiners

Recupero: 6, 6

Rasmus Hojlund ha dato la spinta alla rimonta dell’Atalanta a La Spezia (Ph: Alberto Mariani)

Photogallery Spezia-Atalanta 2-2 (Ph: Alberto Mariani)

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