Rinuncia forzata a Zapata

Eugenio Sorrentino |

Dal pomeriggio di domenica 6 febbraio è apparso chiaro a Gian Piero Gasperini e all’entourage dell’Atalanta che il problema accusato da Duvan Zapata, nella manciata di minuti in cui ha giocato, non sarebbe stato di poco conto. La convinzione di averlo recuperato si è trasformata in apprensione, perché con tempi di recupero presumibilmente lunghi e con le liste di trasferimento chiuse, o lo si rimpiazza con uno svincolato (se straniero, tagliandone uno dalla lista di serie A, ovvero lo stesso colombiano come ipotesi estrema), o si lascia all’allenatore la scelta di trovare soluzioni tattiche che ruotano intorno al concetto del falso nueve. Beninteso, non serve un attaccante qualsiasi, ma un profilo offensivo che sappia adattarsi agli schemi e alla filosofia di gioco del Gasp. Altrimenti, tanto varrà alternare Muriel a soluzioni con il tridente senza punta di ruolo che possa però sviluppare quella capacità realizzativa derivante soprattutto dagli inserimenti. Naturale che si voglia attendere l’esito della visita a cui Zapata si sottoporrà a Turku in Finlandia dal professore Orava, il quale è intervenuto su molti calciatori alle prese con problemi ai tendini, e tra questi Spinazzola. Se la stagione per Zapata dovesse risultare finita, si potrà arrivare a una scelta condivisa per permetterne il pieno e funzionale recupero. Se non Pelle’, 36enne attaccante subito indicato come possibile rincalzo perché svincolato, si dovrebbe guardare all’estero, ma ciò comporterebbe giocoforza l’esclusione dalla lista squadra del colombiano. Tra i nomi possibili, circolano quelli Ze’ Luis, 31enne ex Lokomotiv Mosca, il 33enne Diego Costa, e il 25enne Mbenza, che ha concluso la sua esperienza in Qatar. Gasperini è abituato a fidarsi solo delle pedine che hanno imparato a muoversi sullo scacchiere tattico. Continuare con gli elementi in corso significherebbe accettare l’ennesimo sfida, ma se si vogliono centrare determinati obiettivi occorre dotarsi di qualità e forza offensiva.

Duvan Zapata in campo per 14′ con il Cagliari prima di alzare bandiera bianca (Ph: Alberto Mariani).

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