Riparte la Granfondo ciclistica trapiantati

Redazione |

L’Associazione Amici del Trapianto di Fegato OdV di Bergamo e Aido Nazionale, in concomitanza del 50° Anniversario di fondazione, danno vita alla 17ª Edizione della Granfondo Ciclistica dei Trapiantati aperta a tutti i ciclisti trapiantati d’organo. La manifestazione, in collaborazione con la ASST Papa Giovanni XXIII di Bergamoper promuovere la cultura della donazione degli organi,è in programma da domenica 8 a domenica 15 ottobre in 7 tappe da Bergamo a Siena toccando Cremona, Reggio Emilia, La Spezia, Cecina, Pisa e Grosseto per arrivare al traguardo finale di Siena.

“La Granfondo dei trapiantati vuole essere uno strumento per diffondere nelle scuole e nelle comunità che incontreremo la cultura della donazione degli organi e quella del trapianto come nuove possibilità che la scienza mette a disposizione per salvare vite umane, dimostrando che chi riceve un organo non solo può tornare a svolgere una vita normale, ma anche a svolgere attività sportive rilevanti – racconta Marco Bozzoli, Presidente dell’Associazione Amici del Trapianto di Fegato.

“La compartecipazione di AIDO Nazionale, nell’anno del 50esimo di Fondazione, – afferma la sua Presidente Flavia Petrin, – rappresenta un importante valore aggiunto che consente, grazie alla presenza delle 2 associazioni, di interpretare al meglio il percorso della donazione e del trapianto”

Se Marcella Messina, Assessora alle Politiche sociali del Comune di Bergamo, sottolinea “l’impegno di testimonianza di rinascita che i trapiantati trasmetteranno chilometro dopo chilometro”, per Maria Beatrice Stasi, Direttore generale dell’ASST Papa Giovanni XXIII di Bergamo, “il ritorno della Granfondo trapiantati, dopo lo stop di 3 anni a causa della pandemia da Covid-19, è un segnale importante della ripresa di tutte quelle iniziative di educazione e aggregazione che scandivano la nostra vita prima del 2020 e che il virus aveva spazzato via”.

La Carovana della Granfondo è composta da 40 persone, 24 iscritte ad AIDO, 25 ciclisti (di cui 11 trapiantati, 13 iscritti ad AIDO), e 15 volontari organizzatori (11 iscritti ad AIDO) e da 4 pulmini e un furgone. La carovana è completamente autonoma, ha un direttore di gara (Diego Vezzoli) e un responsabile sanitario (Mariangelo Cossolini).

“La Granfondo, – spiega Mariangelo Cossolini, vicepresidente dell’Associazione e già direttore del Coordinamento Prelievo e Trapianto di Organi dell’ASST Papa Giovanni XXIII di Bergamo – è prima di tutto un’occasione per stare in gruppo, ma anche un modo per fare attività fisica che, come dimostrato da alcuni studi, permette di ottenere benefici per la salute e di allungare la vita all’organo interessato”.

 Nelle scuole e comuni che la Granfondo tocca lungo il percorso, grazie alle testimonianze dei trapiantati e al contributo di AIDO Nazionale e Locali, si forniscono informazioni per una scelta consapevole sulla possibilità di donazione degli organi.

La 17esima edizione della manifestazione coincide con il 50ennale dell’AIDO (credits: ufficio stampa Comune di Bergamo)

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