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Calcio 17 Marzo 2026di Federica Sorrentino

Ritorno con il Bayern, la Dea fa 100, de Roon 435

Raffaele Palladino passerà alla storia per essere l’allenatore della centesima partita nelle competizioni europee dell’Atalanta. Succede a Monaco di Baviera, dove Marten de Roon eguaglia per numero di presenze con la maglia della Dea (435) il bergamasco Gianpaolo Bellini. In una vigilia carica di significati simbolici e sportivi, nella conferenza stampa della vigilia all’Allianz Arena, il tecnico nerazzurro si è soffermato sui temi principali della sfida contro il Bayern, intrecciando emozione personale e ambizione collettiva. Palladino non ha nascosto la soddisfazione per il traguardo storico che attende il capitano della Dea, simbolo della crescita del club negli ultimi anni. Al contempo, l’allenatore ha sottolineato il valore dell’impegno che attende la sua squadra, consapevole di affrontare un avversario di altissimo livello ma si è detto orgoglioso di rappresentare l’Italia da unica squadra rimasta nella competizione di Champions. Per Raffaele Palladino, la partita di Monaco assume anche un significato a livello personale; guidare l’Atalanta nella sua centesima uscita europea è un traguardo che vive con grande responsabilità, accompagnato dalla volontà di onorare l’appuntamento con una prestazione all’altezza. L’obiettivo, ha ribadito, resta quello di rimanere competitivi su tutti i fronti, dal campionato alla Coppa Italia. Il percorso europeo di questa stagione ha rappresentato una tappa importante nella crescita della squadra nerazzurra. Il mister ha evidenziato come le sfide contro avversari di grande spessore abbiano contribuito a rafforzare la mentalità del gruppo, capace di reagire anche dopo sconfitte pesanti e di dimostrare maturità nelle gare successive, come accaduto contro l’Inter.

Buone notizie arrivano dall’infermeria. Charles De Ketelaere ha già riassaggiato il campo, Ederson è tornato disponibile e anche Raspadori ha svolto l’allenamento con i compagni. Ancora aperto, invece, il ballottaggio tra i pali, con Palladino che si è riservato la scelta definitiva tra Sportiello e Carnesecchi, confermando comunque piena fiducia nell’intero reparto. Guardando alla sfida, l’allenatore si aspetta una partita intensa, contro una squadra che unisce qualità tecnica e forza fisica. L’Atalanta dovrà scendere in campo con orgoglio e attenzione, evitando quelle disattenzioni che avevano inciso nella gara di andata. Nonostante il risultato complessivo renda la qualificazione estremamente complicata, Palladino chiede ai suoi di non perdere concentrazione e di pensare esclusivamente alla prestazione. L’idea è quella di affrontare la gara con coraggio, senza nulla da perdere ma con la volontà di dimostrare il proprio valore fino all’ultimo minuto.

Infine, uno sguardo anche agli obiettivi della stagione. La Conference League resta una competizione da non considerare di secondo piano, soprattutto alla luce del percorso di rimonta compiuto dalla squadra in campionato. Palladino è stato affiancato in conferenza stampa dal difensore centrale svedese Isak Hien, che se la vedrà con Harry Kane e ha testimoniato la voglia di rivalsa dopo l’1-6 dell’andata, sottolineando come il pareggio con l’Inter abbia dato forza e fiducia per affrontare al meglio la gara di Champions. All’Allianz Arena saranno 3.700 i tifosi bergamaschi per salutare la squadra in quella che sarà quasi certamente l’ultima partita in Champions League di questa stagione. Nel calcio tutto può succedere, ma intanto Kompany sembra riesca a mettere tra i pali il portiere che ha giocato a Bergamo all’andata e non essere costretto a ricorrere a un sedicenne, come si era detto.

Raffaele Palladino e Isak Hien durante la conferenza stampa della vigilia di Bayern Monaco-Atalanta (credits: Pernice Editori)