Eventi

Rolando Bianchi al Panathlon Club Bergamo

7 Luglio 2022

Redazione

Rolando Bianchi, ex attaccante e attuale collaboratore tecnico nel settore giovanile dell’Atalanta, è stato l’ospite della serata che il Panathlon Club Mario Mangiarotti di Bergamo ha dedicato al tema della valorizzazione dei giovani nel panorama calcistico bergamasco. Un testimone di riguardo, dal momento che Rolando Bianchi ha fatto tutto il suo percorso nella cantera di Zingonia, vincendo due campionati Primavera e esordendo 18enne in prima squadra con un gol alla Juventus che avrebbe preceduto i tanti segnati in carriera con diverse maglie, tra cui il Manchester City e il Torino, con cui è andato a segno 77 volte. La famiglia come punto di riferimento e l’Atalanta non solo scuola calcistica, ma fucina per crescere e maturare. Questo il segreto per acquisire i valori fondamentali con cui affrontare la vita di calciatore. Rolando Bianchi ha maturato diverse esperienze, seguendo i corsi di direttore sportivo e allenatore, cimentandosi con apprezzamento nel ruolo di commentatore televisivo. Nella scuola dei talenti importante è restare con i piedi per terra. Quando ne emerge uno, in possesso di struttura fisica e qualità tecniche e mentali, bisogna coltivarlo perché possa rendere al meglio e soprattutto con continuità. Quanto alla cultura, è diventa da molto tempo un patrimonio fondamentale, tant’è che coniugare scuola e allenamenti è conditio sine qua non in casa Atalanta. E sul fronte dei valori e degli elementi motivazionali, si è inserita anche la testimonianza di Roberta Togni di Automha, leader nei sistemi di automazione per magazzini e da cinque anni sponsor di maglia Atalanta. Anche in questo caso, a unire il brand industriale a quello calcistico la volontà di valorizzazione i giovani all’insegna dei valori che contraddistinguono la voglia di fare squadra.

Rolando Bianchi con Gianluigi Stanga, presidente del Panathlon Club Mario Mangiarotti Bergamo (credits: Pernice Editori)

Boad Panathlon
Rolando Bianchi e Roberta Togni con la dirigenza del Panathlon Club Mario Mangiarotti Bergamo (credits: Pernice Editori)