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Calcio 15 Aprile 2026di Fabio Gennari

Ruggeri vola in Champions con i Colchoneros

Matteo Ruggeri è in semifinale di Champions League. Con l’Atletico Madrid, sconfitto ieri sera in casa dal Barcellona ma vittorioso per 3-2 nella doppia sfida di andata e ritorno, il prodotto del vivaio nerazzurro ha raggiunto un traguardo di altissimo livello e anche se dell’Atalanta, nella rosa dei Colchoneros (e ieri in campo), ci sono anche Musso e Lookman (autore del gol decisivo per la qualificazione), è inevitabile per chi racconta ogni giorno delle gesta orobiche fermarsi a riflettere sul percorso del “Tigre”. 
Ruggeri ha iniziato la sua avventura nel grande calcio con la Dea di Gasperini proprio in Champions League, contro il Liverpool. Quei 9 minuti più recupero, giocati a Bergamo con lo stadio vuoto causa Covid e gli avversari che hanno vinto 5-0, sembravano al momento solo uno dei tanti esordi in prima squadra del ragazzo in arrivo dal vivaio e invece alla fine sono 109 le gare giocate da Ruggeri con 2 gol ad impreziosire la carriera. Gol segnati in Europa, uno a Lisbona e l’altro in casa con il Marsiglia, nella stagione in cui la Dea ha vinto il trofeo a Dublino. 
La scorsa estate il passaggio all’Atletico Madrid per circa 20 milioni di euro sembrava un affare per l’Atalanta, non ci si capacitava che i biancorossi di Simeone puntassero forte un ragazzo che a Bergamo, come capita spesso a chi gioca per i colori della propria città, non ha mai convinto tutti. “Non sarà mica un giocatore forte, Ruggeri” dicevano quelli che vengono sempre colpiti da nomi esotici, magari sconosciuti, prima ancora di vederli giocare. E lo stesso Ruggeri, durante tutta la stagione, non è mai stato davvero considerato da Gattuso per la Nazionale. 
Risultato? Il ragazzo di Zogno sta giocando da protagonista in Spagna (39 presenze e 7 assist in tutte le competizioni, 32 da titolare) e questa sera attende la vincente di Arsenal-Sporting Lisbona per capire chi sarà l’avversaria da incrociare in semifinale.  Chi lo giudicava inadeguato, chi aveva dubbi su di lui lo guarderà in televisione mentre lui, il ragazzo del vivaio con l’Atalanta addosso, si godrà serate che da queste parti abbiamo solo sognato con il calcio italiano (in caduta libera, sempre più profonda) che giudica ancor prima di valutare. Provare. Convocare. Applausi sinceri a Matteo Ruggeri.  

Matteo Ruggeri con la maglia dei Colchoneros (credits: atleticodemadrid.com)