San Pellegrino da Quarenghi a Mondonico capitale del calcio giovanile

Federico Errante |

Quando calcio e sociale si uniscono l’alchimia che ne esce è talvolta inebriante. In questo l’etichetta della Coppa Quarenghi è una garanzia e le diecimila persone, attese tra oggi e domenica a San Pellegrino, solo solamente la trasposizione numerica di un successo annunciato. Che però, ogni anno, non fa sedere sugli allori il Comitato Organizzatore coordinato dal dott. Giampietro Salvi. E’ piuttosto uno stimolo per innovare con il passare del tempo e abbracciare sempre più realtà e temi sociali. Se l’inclusione vivrà il suo apice nel nome di Emiliano Mondonico ad inizio settembre (2-3 Memorial Under 13 e Dream Cup per i giocatori delle 4a categoria ossia i ragazzi con disabilità cognitivo-relazionali) e per il settimo anno anche le ragazze Under 15 si sono prese un pezzo di ribalta (successo dell’Atalanta 3-0 sull’Inter), è entrata in scena in queste ore l’edizione numero 16 del “capostipite” di tutte le manifestazioni organizzate per celebrare la figura del dottor Angelo Quarenghi. Si tratta della competizione Under 14 con 12 squadre divise in tre gironi (finali in programma domenica alle 18 per la medaglia di bronzo e alle 19.30 per il titolo). Le stesse che, nella serata inaugurale, hanno animato l’ormai tradizionale sfilata per le vie della località termale. Un fiume di colori e di lingue poiché, insieme ai campioni uscenti del Red Bull Salisburgo (Austria), sono tornati i finlandesi dell’Helsinki insieme alla new entry, gli sloveni del Domzale a riprova della voglia di allargare sempre più i confini. Italia rappresentata da Atalanta, Inter, Juventus, Milan, Torino, Monza, AlbinoLeffe, San Pellegrino e Sarnico. “Una maniera per farsi conoscere ed apprezzare – spiega il dott. Giampietro Salvi – anche da paesi in apparenza lontani dalla nostra amata Valle Brembana. E’ uno scambio reciproco, un arricchimento sportivo e culturale estremamente importante”. La sfilata, scattata alle 19.30 dalla Clinica Quarenghi, ha visto la partecipazione della fanfara “Città dei Mille” ed ha segnato anche il piacevolissimo ritorno del famoso trenino, mezzo sempre suggestivo utilizzato per trasportare i piccoli calciatori dagli alloggi al centro sportivo di San Pellegrino. Un altro modo per creare coesione, nuove opportunità ed amicizie. Per garantire al calcio un’accezione ben oltre l’ambito squisitamente agonistico. Come è sempre stato del resto per Angelo Quarenghi, personaggio trasversale ed esemplare per quanto ha saputo trasmettere nel lavoro e nella vita quotidiana.

La squadra di calcio femminile dell’Atalanta sfila per le vie di San Pellegrino Terme (credits: Pernice Editori)

Condividi l'articolo

Condividi su facebook
Condividi su linkedin
Condividi su twitter

i nostri articoli

L’emozione di assistere al trionfo di Liverpool

Fabio Gennari |
12 Aprile 2024
Unbelievable, incredibile. Quando Mario Pasalic ha segnato il gol dello 0-3, ho abbracciato Giacomino (Maier, veterano dei giornalisti sportivi, nd...

TIME|OUT sport festival a tu per tu con i campioni

Giulia Piazzalunga |
8 Aprile 2024
Dieci giorni con una serie di campioni dello sport che hanno lasciato il segno nelle rispettive discipline, rivelandosi esempi di vita. Atleti che ...

Matteo Berrettini, The Hammer sta tornando

Redazione |
6 Aprile 2024
Federico II Gonzaga, Duca di Mantova e Marchese del Monferrato, aveva scelto il ramarro come simbolo di resilienza. A suo tempo, si pensava che que...