Il sole d’inverno ha illuminato la 7ª edizione della Scaldagambe Winter Trail. Un serpentone di oltre 450 partecipanti, di cui 227 nella prova agonistica, ha percorso strade e sentieri del monte Canto, lungo un tracciato che si è rivelato fangoso soprattutto nella parte nord. La gara organizzata dall’Asd Carvico Skyrunning ha aperto la stagione orobica del trail running.
Nella 16,5 km con 700 metri di dislivello positivo si è imposto Federico Zambelli (Runners Bergamo) in 1h09’04”. Per lui una rivincita sportiva dopo il secondo posto dello scorso anno, maturato al termine di una volata serrata. L’ex atleta di short track ha costruito il successo correndo gli ultimi dieci chilometri in solitaria.
Federico Zambelli ha spiegato così la sua gara: «Sono davvero soddisfatto. Lo scorso anno avevo chiuso secondo in volata per pochissimo, e non era scontato riuscire a tornare qui per fare meglio. Nella prima salita ero insieme a Paolo Poli, poi sono riuscito a prendere vantaggio e a correre gli ultimi dieci chilometri da solo. Ho gestito il ritmo fino al traguardo e alla fine la scelta ha pagato».
Alle sue spalle hanno completato il podio due lecchesi: Alessandro Ganino (Evolution Sport Team), secondo in 1h09’41” al termine di una brillante rimonta, e Andrea Riva (Osa Valmadrera), star delle Spartan Race, terzo in 1h09’56”. Il vincitore uscente Paolo Poli ha chiuso ai piedi del podio, seguito da Stefano Rota, Luca Arrigoni, Maurizio Merlini, Stefano Moretti, Nicolò Bindi e Marco Gavazzi, a completare la top ten.
In campo femminile si è confermata la bresciana Monica Vagni (Pegarun Pegacross), già vincitrice nell’edizione precedente. Nei primi chilometri di salita ha preso margine sulla principale avversaria, Beatrice Ferrari (La Recastello), involandosi verso il successo in 1h23’45”.
«È stato un bis più sofferto rispetto allo scorso anno, soprattutto per il fango nella parte alta del percorso e in discesa», ha commentato Monica Vagni. «Sono comunque molto soddisfatta della mia gara, in particolare della salita e della gestione della discesa. Negli ultimi due chilometri ho cercato di aumentare il ritmo per guadagnare ulteriore margine, anche per una soddisfazione personale».
Ferrari ha chiuso in seconda posizione in 1h25’45”, mentre sul terzo gradino del podio è salita Chiara Vitale (Skyrunning Adventure) in 1h27’45”. A completare la top ten femminile Elisa Pallini, Daniela Busnelli, Nathalie Brambilla, Lidia Moioli, Silvia Cattaneo, Alice Colonetti e Francesca Milesi. Le donne hanno rappresentato il 16% dei partecipanti alla gara agonistica.
Il bilancio dell’organizzazione è affidato alle parole di Alessandro Chiappa, presidente dell’Asd Carvico Skyrunning: «Il bilancio è decisamente positivo. Il meteo è stato ideale e abbiamo superato i 450 iscritti complessivi tra prova competitiva e non competitiva. Anche sul piano agonistico si è visto un bel confronto: Zambelli ha preso il comando da metà percorso, costruendo un margine che è riuscito a difendere fino al traguardo. La Scaldagambe nasce con questo spirito: offrire ai competitivi un’occasione per iniziare la stagione e, allo stesso tempo, coinvolgere il mondo dei non competitivi, creando un primo avvicinamento alle gare agonistiche».
Lo sguardo dell’organizzazione è ora rivolto al prossimo appuntamento: la Sky del Canto del 22 marzo, che aprirà la Crazy Skyrunning Italy Cup 2026 di Fisky e rappresenterà l’evento clou della stagione sul monte Canto.
Federico Zambelli taglia il traguardo della settima edizione (Photocredits: Cinzia Corona / ufficio stampa Montagna Express)





