ISERLOHN, GERMANY - JUNE 13: Gianluca Scamacca of Italy speaks with the media during Italy press conference at Hemberg-Stadion on June 13, 2024 in Iserlohn, Germany. (Photo by Claudio Villa/Getty Images for FIGC)
Calcio

Scamacca con il 9 azzurro ringrazia Gasperini e Spalletti

13 Giugno 2024

Simone Fornoni

Nel ritiro della Nazionale italiana a Iserlohn, cittadina della Renania a pochi chilometri da Dortmund, che ospita il debutto degli azzurri a Euro 24 contro l’Albania sabato 15 giugno, e da Gelsenkirchen, sede del match in programma il 20 giugno contro la Spagna, è stata la volta della conferenza stampa di Gianluca Scamacca, al quale il ct Spalletti ha assegnato la maglia numero 9. Un segnale chiaro sulle aspettative verso l’attaccante centrale dell’Atalanta, chiamato in azzurro dopo un finale di stagione straordinario e autore di una convincente prestazione nell’ultima amichevole con la Bosnia. “Siamo un gruppo giovane, all’interno di un nuovo ciclo, Ci è voluto un po’ di tempo per tirare fuori la nostra forza. Ormai ci siamo, siamo pronti a farla uscire all’Europeo– ha esordito Gianluca Scamacca – Io sto bene, spero di aiutare la squadra e arrivare il più lontano possibile. Vorrei emulare il gruppo campione del mondo nel 2006 e quello campione d’Europa nel 2021: hanno lasciato un segno nella storia, vorrei farlo anch’io“. “Quella con l’Albania sarà una partita difficile, perché arrivati a questo punto tutte le avversarie sono ostiche e tutte le squadre meritano di essere in questa competizione. Dovremo concentrarci su noi stessi ed essere il più tranquilli possibile“. Il match di esordio dell’Italia mette Scamacca di fronte a Berat Djimsiti, compagno di squadra nell’Atalanta, che lui definisce “un difensore, tosto”. Ma Euro 24 è la grande occasione per Scamacca di affermarsi con la maglia azzurra della Nazionale maggiore. “Spero di portare positività e tutto quello che ho imparato, e di fare gol. Se sono qui è anche merito di Gasperini, che quest’anno mi ha aiutato ed è riuscito a toccare le corde giuste per farmi crescere. A lui devo moltissimo: a marzo non ero in America con la Nazionale, ma ammetto che allora meritavo di non essere convocato. Spalletti mi ha definito pigro, ma in questo modo mi ha spronato e stimolato. Io cerco di essere utile alla squadra: la sostanza è vincere, poi segnare o fare assist conta meno“. Scamacca chiude la sua conferenza stampa spiegando che la pressione è una caratteristica dei giocatori forti. “Se è così, preferisco averla, come è bello avere gli occhi addosso. Lo scorso anno ebbi un infortunio al menisco e anche all’inizio di questa stagione ho avuto qualche problema fisico. Poi però ho preso fiducia, ritmo, entusiasmo, e ho giocato con continuità: ogni giorno è una sfida“.

Gianluca Scamacca durante la conferenza stampa nel ritiro della Nazionale italiana a Iserlohn (credits: Figc/Mediagallery)

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