Scamacca non basta a piegare i leoni inglesi

Eugenio Sorrentino |

Brillante e convincente nel primo tempo, più approssimativa e meno decisa nella ripresa, l’Italia lascia Wembley sconfitta per merito dei due migliori giocatori inglesi, il 20enne Bellingham e il veterano Kane. Sono state le loro magnifiche giocate a ribaltare il risultato che vedeva gli azzurri in vantaggio grazie a Scamacca. La punta centrale dell’Atalanta ha dimostrato di avere “la crosta giusta” per dirla alla Spalletti. E questa è la buona notizia. La sua qualità migliore è farsi trovare pronto. Il gol all’esordio da titolare è una bella soddisfazione ma solo a metà, perché non ha coinciso con un risultato positivo. Le sbavature e le concessioni nella ripresa hanno determinato un passivo troppo pesante per i valori espressi dagli azzurri. Scalvini, dopo un buon primo tempo, ha perso le distanze e sbagliato i tempi degli interventi nelle due azioni finalizzate dagli inglesi. 

LA CRONACA

Spalletti cambia 8/11 di formazione, mette in campo Scalvini difensore centrale accanto ad Acerbi, con Di Lorenzo e Udogie esterni di retroguardia. Centrocampo affidato a Frattesi, Cristante e Baresi. Trio offensivo formato da Berardi, Scamacca e El Shaarawy. 

L’Inghilterra ci mette il ritmo e la qualità, pressa molto alto, costringe gli azzurri ad abbassare il baricentro, ma prima dello scoccare del quarto d’ora, alla prima uscita con una manovra sviluppata in ampiezza, l’Italia corre sulla fascia sinistra con Udogie e El Shaarawy, poi l’azione si sposta sulla destra dove Di Lorenzo confeziona l’assist a centro area per Scamacca che non perdona. Tocco di prima intenzione con il destro dal basso verso l’alto che vale la rivincita inglese dell’ex West Ham. Scamacca c’è. Lo dimostra a metà primo tempo e riprovando a fare male con il sinistro, allargando troppo la mira. Il bel momento degli azzurri vive un break che porta al pareggio inglese intorno alla mezz’ora. Bellingham passa tra le maglie azzurre e si incunea in area, Di Lorenzo cerca di anticiparlo con la punta del piede ma lo stende. Dagli undici metri Kane non sbaglia. Al 35’ azione quasi fotocopia di quella valsa il momentaneo vantaggio, ma in questo caso Frattesi sotto misura viene anticipato dai difensori che riparano in angolo. Nel finale di primo tempo l’Inghilterra si salva su conclusione di Udogie. La ripresa, più ragionata, è altra storia. L’Italia perde palla ciondolando orizzontalmente prima della linea dei 16 metri, l’Inghilterra riparte con Bellingham che confeziona un’azione verticale strepitosa superando un velocità la linea di copertura azzurra e servendo Rashford che ci accentra e confeziona un tiro angolato su cui Donnarumma nulla può. Scamacca si congeda con tiro bloccato dal portiere inglese. Gli subentra Kean nello stesso giro di sostituzioni che vede Bastoni e Dimarco avvicendare Acerbi e Udogie. Al 20’ Phillips, già ammonito, ammacca la caviglia di Barella, ma non interviene. Il giallo lo prende Scalvini per proteste. Il ct Southgate s’accorge del pericolo e toglie Phillips dal campo. E’ di Scalvini l’errore decisivo che subito dopo la mezz’ora si fa sopravanzare da Kane consentendogli di presentarsi di fronte a Donnarumma e fissare il risultato sul 3-1. Raspadori per Berardi non cambia il corso della partita, come pure lo scampolo di partita concesso a Orsolini, subentrato a El Shaarawy. Non resta che battere la Macedonia del Nord per tornare ad agganciare l’Ucraina, contro cui l’Italia si giocherà la qualificazione alla fase finale di Euro 2024 nello scontro diretto a Leverkusen. 
Da Bolzano arrivano buone notizie dalla Nazionale U21 che batte 2-0 la Norvegia con Ruggeri in campo per tutta la partita, mascherato alla Osimehn per via del pugno al naso sferratogli dal barese Nasti, espulso dal ritiro azzurro.

Gol all’esordio dal titolare per Gianluca Scamacca in azzurro (credits: figc.it/mediagallery)

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