Scelte conservative a lavori in corso

Fabio Gennari |

Sono 20 su 22 le caselle riservate ai titolari scelti da Gasperini tra Sassuolo e Frosinone che sono state occupate da calciatori già in rosa nel campionato 2022/23. Oppure, se preferite ragionare sui singoli giocatori, ben 11 su 12 tra quelli mandati in campo dal tecnico di Grugliasco erano già qui l’anno scorso: Musso, Scalvini, Djimisti, Zappacosta, de Roon, Koopmeiners, Ederson, Ruggeri, Pasalic, Lookman e Zapata. L’unico volto nuovo, gettato nella mischia in entrambe le partite, è Kolasinac che ha 30 anni ed esperienza da vendere. 
Questo approccio conservativo del tecnico atalantino è abbastanza comprensibile, Gasperini è in una fase di costruzione del nuovo gruppo per la stagione che darà poco spazio per allenamenti e prove tattiche nel corso dei primi 4 mesi di campionato visto che ci saranno anche le 6 sfide di Europa League, il lavoro a Zingonia è costante ma la scelta, fino a questo momento, è stata di continuità rispetto al passato. Nessuna decisione definitiva, nessuna bocciatura e nemmeno dubbi su chi è arrivato. Semplice volontà di procedere all’inserimento graduale di chi fino a poche settimane fa era su altri lidi. 
I primi indiziati a scendere in campo da titolari, dopo aver già fatto il loro esordio nel secondo tempo di Reggio Emilia e allo Stirpe, sono Bakker (a sinistra per Ruggeri), De Ketelaere e Scamacca (in luogo di Lookman e Zapata, da vedere se assieme oppure no), scalpita anche Adopo ma se da una parte bisogna pensare che ci sarà bisogno di tutti nei prossimi 4 mesi, dall’altra dare una possibilità da titolare ai nuovi arrivati non può che far bene e far sentire ancora di più la fiducia in prospettiva futura a medio termine. 
Un altro elemento da tenere in considerazione è la condizione atletica dei giocatori. I ritmi di Gasperini in allenamento sono molto intensi, vero che ormai i nuovi lavorano con lui da qualche settimana (a parte de Ketelaere) ma i carichi si fanno comunque sentire e se non sei abituato rischi anche di andare in affanno. Quindi non riuscendo a offrire prestazioni brillanti. A prescindere da tutto, le scelte del Gasp sono di proposizione di una squadra che è arrivata quinta l’anno precedente (sesta sul campo), quindi si parte da un livello molto alto. Ed è giusto avere fiducia. 

Kolasinac, unico nuovo acquisto schierato titolare nelle prime due partite di campionato (Ph: A. Mariani)

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