Una splendida Sofia Goggia, viene superata soltanto dall’outsider di giornata. La svizzera Malorie Blanc sorprende tutti e, nel superG di Crans Montana, conquista la sua prima vittoria in Coppa del Mondo. La padrona di casa, pettorale numero 17, vince in 1.17.34 anticipando la bergamasca per 18/100.
Super Sofi però rinnova il feeling con il Mont Lachaux e conquista un bel podio, slancio ideale per le Olimpiadi. Una seconda piazza che, seppur con un po’ di rammarico per un successo mancato, le consente anche di consolidare il pettorale rosso di leader di specialità. Sono 280 i suoi punti, +60 sulla neozelandese Alice Robinson (sesta) e +90 su Lindsey Vonn che non ha preso il via per i postumi della caduta nella “folle” discesa di ieri.
A proposito di americane, ci pensa Breezy Johnson a togliere per 6 centesimi quello che sarebbe stato un podio clamoroso a Roberta Melesi. Per l’azzurra, che non è stata convocata per Milano-Cortina, è il miglior risultato della carriera pur privata per un’inezia di quello che sarebbe stato un premio meritatissimo. A proposito di “clamoroso” non si batte ciò che è successo a Laura Pirovano che è perfetta tanto da raggiungere addirittura 52/100 di vantaggio. L’errore che non ci si aspetta però arriva a due porte dal traguardo e manda in frantumi il sogno di quella che sarebbe stata la sua prima affermazione nel circuito. Le mani sul volto tel tecnico Giovanni Feltrin, immortalato dalla regia internazionale, valgono più di ogni commento.
“Non è stato facile gareggiare qui per quello che è successo – ha detto Sofia Goggia – . Il pensiero di quel dramma mi ha accompagnato per tutto questo mese, sapendo di dover correre proprio in questa località. Per quello che riguarda la mia gara, devo dire che sono soddisfatta. Ho fatto un paio di errori, soprattutto in alto, ma sentivo di avere la velocità e questo è molto importante. Gennaio non è mai stato un mese facile per me, e terminarlo con un podio è il miglior modo per presentarsi alle Olimpiadi. Sono contenta della mia performance e di aver mantenuto il pettorale rosso di leader della specialità. Sto bene fisicamente e mentalmente, e credo di riuscire a portare a Cortina la miglior versione di me stessa. L’Olimpiade è sacra e il solo pensare al fatto che le prossime gare che faremo saranno quelle a cinque cerchi già mi gasa“. Federica Brignone (18ma a 1.28), al rientro nella velocità, rischia piegandosi troppo in alto ma chiude bene mentre Nicol Delago è 27ma a 1.81. Appena oltre la top 30 Asja Zenere e Nadia Delago (31ma e 32ma) mentre, oltre a Pirovano, out anche Elena Curtoni.
Sofia Goggia con il secondo posto di Crans Montana mantiene il pettorale rosso in superG (credits: FISI/Pentaphoto)





