Sofia Goggia in pista con Elena nel cuore

Federico Errante |

James Crawford e l’oro che non ti aspetti. La classica sorpresa Mondiale è opera del 25enne canadese, mai vittorioso in Coppa del Mondo. Una prova che nella parte bassa di un superG in formato sostanzialmente sprint assume i contorni dell’impresa e costringe tutti i grandi a masticare amaro, amarissimo. A partire dallo svizzero Marco Odermatt che è costretto clamorosamente ad accomodarsi ai piedi del podio. Ma la beffa delle beffe è tutta per il norvegese Aleksander Kilde, argento per un solo centesimo dall’1.07.22 del nuovo campione. Discorso non troppo differente per l’idolo di casa Alexis Pinturault che accarezza il secondo sogno d’oro dopo la combinata, ma l’urlo gli resta strozzato in gola per 26/100 lasciando in dote un comunque bellissimo bronzo. Così come in combinata l’austriaco Marco Schwarz (sesto)  lascia il “metallo” con un errore a due porte dall’arrivo mentre Mattia Casse termina tredicesimo. “Crawford non è una sorpresa – ha detto il piemontese che vive a Chiuduno ai microfoni di Raisport – è salito sul podio a Bormio (secondo in discesa il 28 dicembre ndr) poi la caduta di Wengen non gli ha fatto vivere un grande gennaio. Io ho sciato bene nel tratto veloce in alto poi a metà sono stato troppo in attesa e non ho prodotto, come in fondo, una grossa velocità”. Peccato per Dominik Paris che interpreta troppo stretto un passaggio, incoccia contro una porta e cade per fortuna senza conseguenze dopo aver fatto accendere due volte la luce verde. Guglielmo Bosca (26mo) scatta aggressivo, poi viene condizionato da due errori pesanti che lo spediscono ad 1.74 dalla vetta dietro di un pugno di centesimi rispetto ad un Christof Innerhofer (20mo) che comincia con il piede giusto, poi si perde per strada. 

Parallelamente al superG di Courchevel, è andata in scena a Meribel la seconda cronometrata della discesa in programma sabato 11 febbraio alle 11.30. Sofia Goggia, con salto di porta, ha chiuso terza alle spalle delle austriache Stephanie Venier e Mirjam Puchner. Per l’esattezza a 17/100 dall’1.29.80 fatto registrare da Venier con Elena Curtoni 12ma, Nicol Delago 14ma e Laura Pirovano 25ma. Quella del giovedì, per le azzurre, è stata però una giornata particolare, dopo la morte di Elena Fanchini. Sofia Goggia ha voluto ricordare così l’amica: “Una notizia terribile – ha dichiarato a Raisport -, ieri è stata una serata dura per tutte noi. Abbiamo pianto strette in un grande abbraccio. Ora cercheremo di mettere in pista tutto anche per lei. Ci siamo viste a Natale, consapevole che purtroppo non avrebbe potuto viverne molti altri. Mi porto dentro la sua sincerità, il suo essere genuina, vera e autentica nella sua semplicità. Stamattina quando stavo mettendo gli scarponi in borsa ho fatto fatica a capire quali fossero da training e quali da gara, un’amnesia. Poi ho ritrovato la concentrazione ed è ciò che è giusto fare in previsione della libera. Cercheremo di sciare il più forte possibile anche per lei”. Venerdì 10, terza prova per le donne e seconda per gli uomini. 

Nella seconda prova di discesa, terzo tempo con salto di porta per Sofia Goggia (credits: FISI/Pentaphoto)

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