Soppy a Salerno l’occasione per rilanciarsi

Fabrizio Carcano |

Negli ultimi sette mesi Brandon Soppy aveva giocato appena 47 minuti, quasi tutti concentrati nei 45 minuti trascorsi in campo nella ripresa, a febbraio, nella sconfitta casalinga contro il Lecce. Poi un minuto simbolico nel tempo di recupero contro la Roma e contro lo Spezia. Tutto qui il 2023 di Brandon Soppy fino a domenica, fino all’infortunio di Jeremie Boga che ha costretto Gasperini, dopo aver già tolto Pasalic e Ederson, a schierare il 21enne esterno francese al posto dell’ivoriano, adattandolo in un inedito ruolo offensivo, prima di riportarlo nel finale alle sue mansioni di laterale, a destra. E il transalpino ha risposto presente, facendo il suo, spingendo, attaccando l’area, finendo anche a terra dopo un contatto sospetto al limite su cui il Var non è intervenuto. Venticinque minuti di qualità e sostanza per Soppy, improvvisamente tornato nella mischia dopo sette mesi da spettatore, salvo appunto quella ripresa contro il Lecce.

Chiuso dalla crescita di Ruggeri e dal ritorno di Zappacosta il numero 93 è letteralmente uscito dai radar nerazzurri: 511 minuti giocati nelle prime 11 giornate di campionato (partendo dalla seconda giornata, la prima l’ha giocata con l’Udinese), poi appena 82 minuti dalla tredicesima alla trentaquattresima. I numeri sono lì, nero su bianco. Ma ora Soppy ha un’occasione per giocare e rilanciarsi: il cartellino giallo rimediato nel finale contro la Juventus da Joakim Maehle, diffidato, farà scattare la squalifica, catapultando Soppy sulla fascia. Il contestuale infortunio di Boga rende difficile un modulo alternativo a quello con due esterni, per cui all’Arechi, a Salerno, toccherà al francese arrivato alla seconda di campionato dall’Udinese, dopo aver disputato la prima di campionato da titolare per novanta minuti a San Siro contro il Milan, con la divisa bianconera.

A Bergamo era partito bene, con buoni cross e alcuni assist, su tutti quello per Pasalic contro il Sassuolo. Contro il Torino a settembre si era guadagnato un rigore. Poi da novembre, dopo la sconfitta a Lecce, solo panchina, per scelta tecnica. Il classe 2002 però è giovane, ha il futuro dalla sua, ha margini di miglioramento e per la Dea rappresenta un investimento importante da 9 milioni più bonus: da Salerno può ripartire, può ricominciare. Una buona prestazione potrebbe dargli la possibilità di giocare anche nelle successive tre giornate e aumentare il suo minutaggio. L’impatto contro la Juventus è stato positivo, il suo apporto si è visto. Ora tocca a Soppy sfruttare al meglio questa occasione.

Soppy a confronto con Pogba nel secondo tempo del match con la Juventus (Ph: A. Mariani)

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