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Salute 25 Marzo 2026di Federica Sorrentino

Sport e primo soccorso, una cultura da diffondere

Il primo soccorso sta diventando una priorità culturale, e lo sport si conferma uno dei contesti chiave per la sua diffusione. Il recente convegno nella Sala Zuccari di Palazzo Giustiniani, al Senato della Repubblica, dal titolo “Primo Soccorso: evidenze, legislazione e formazione”, che ha riunito medici, istituzioni e protagonisti del mondo sportivo, ha acceso i riflettori su una crescente consapevolezza: sapere come intervenire nei primi istanti di un’emergenza può fare la differenza.

Negli ultimi anni, diversi episodi vissuti in campo hanno trasformato il primo soccorso da nozione teorica a esperienza concreta. Il caso che ha coinvolto Edoardo Bove – richiamato anche durante la prima parte del convegno dal titolo “Il primo soccorso in ambito sportivo” – ha lasciato il segno tra compagni e addetti ai lavori, dimostrando quanto sia fondamentale essere pronti a intervenire anche senza essere professionisti sanitari. Lo stesso Bove, oggi al Watford, ha ribadito in un videomessaggio come l’attenzione verso questi temi sia cresciuta rapidamente, sottolineando la necessità di diffondere conoscenze di base soprattutto tra i più giovani. Un messaggio chiaro, ovvero la prevenzione e la preparazione devono uscire dagli stadi e diventare patrimonio collettivo. In questa direzione si muove anche il lavoro di figure come Andrea Ferretti, Direttore Sanitario dell’Istituto di Medicina e Scienza dello Sport del CONI, tra i protagonisti del confronto sul tema.

Il primo soccorso, spesso, è frenato da un ostacolo, che è la paura di sbagliare. È qui che entra in gioco la formazione. Non solo per medici e operatori, ma per allenatori, dirigenti, compagni di squadra e persino spettatori. La diffusione di competenze salvavita, dall’uso del defibrillatore alle manovre di rianimazione, rappresenta un salto culturale che lo sport può guidare. Il dialogo tra sport e istituzioni è stato uno dei punti cardine dell’incontro, che ha visto la partecipazione, tra gli altri, della Senatrice e atleta paralimpica Giusy Versace. Un concetto ribadito anche dal dottor Fausto D’Agostino, promotore dell’iniziativa, che ha sintetizzato così il messaggio dell’incontro: “La diffusione della cultura del primo soccorso è una responsabilità collettiva che deve partire dalla formazione dei giovani e arrivare a ogni ambito della società. Solo attraverso conoscenza e preparazione possiamo trasformare ogni cittadino in un potenziale primo soccorritore”.

Lo sport si conferma ancora una volta un potente veicolo culturale. E oggi più che mai può diventare il luogo in cui nasce una nuova cultura della sicurezza, quella in cui ogni atleta, ogni allenatore e ogni spettatore sa che, all’occorrenza, può essere il primo anello della catena del soccorso.

Il tavolo dei relatori nella nella Sala Zuccari di Palazzo Giustiniani a Roma (foto organizzatori)