Calcio

Sportiello otto match da titolare

29 Settembre 2022

Fabrizio Carcano

Da adesso fino a gennaio l’Atalanta avrà di fatto un solo portiere, Marco Sportiello. Titolare inamovibile. Nessuna ipotesi di turn over con il ‘terzo’ Francesco Rossi, scalato a vice: giocherà sempre lui, il 30enne estremo difensore brianzolo. Un portiere da 184 partite in A, di cui 110 in nerazzurro, un portiere di esperienza internazionale che in Champions tra il 2020 e il 2021 ha giocato contro il Valencia, il Paris St Germain, l’Ajax, il Liverpool e il Real Madrid. Ora tocca a lui. Musso, dopo lo scontro fortuito con Demiral all’Olimpico e il successivo intervento chirurgico allo zigomo per inserire viti e placche, non sarà disponibile almeno per i prossimi due mesi, per cui arrivederci al 2023. Fino a metà novembre, fino alla sosta del campionato per i Mondiali, toccherà a Sportiello, che al debutto stagionale a Roma, subentrando a freddo dopo sei minuti, è risultato il migliore in campo con una serie di interventi decisivi su Abraham e Ibanez. Da vice a titolare, per almeno due mesi. Una sorta di ritorno al passato per il portiere di Seregno, che titolare lo era già stato per due stagioni, tra il 2014 e il 2016, negli anni tra Colantuono che lo aveva lanciato giovanissimo e Reja che lo aveva consacrato. Anche con Gasperini aveva iniziato da titolare per tre domeniche, senza convincere, distratto da voci di mercato (allora doveva andare al Napoli): qualche incertezza e l’ingaggio a settembre di Berisha subito schierato, relegando il numero 57 a riserva.

Preludio di una burrascosa separazione nel mercato di gennaio del 2017, con un prestito alla Fiorentina. Un anno e mezzo di alti e bassi in viola, poi un’altra stagione in prestito a Frosinone, con grandi parate e una retrocessione in B prevedibile fin da inizio campionato. Nell’estate 2019 il 27enne Sportiello sembrava destinato all’ennesimo prestito, lo cercava il Genoa, ma i Percassi lo hanno rivoluto a Bergamo per fare da vice a Gollini.

Ritorno non facile, con il giocatore accolto dai fischi della Curva Nord la sera della presentazione della squadra allo stadio: ma Sportiello in silenzio si è riguadagnato la stima di Gasp e l’ammirazione dei tifosi, sfruttando prima gli infortuni di Gollini e poi le sue incertezze per giocare contendergli la maglia da titolare. Quindi nel 2021 l’arrivo di Musso, con nuove gerarchie blindate e il ritorno a riserva ma con alcune grandi prestazioni, come quella a febbraio contro la Juventus o quella di pochi giorni fa a Roma.

E ora otto partite da titolare, per mostrare la sua abilità tra i pali ma anche nel gioco con i piedi: e se dopo queste otto partite Sportiello diventasse il titolare? La risposta al campo.

Marco Sportiello saluta i tifosi atalantini dopo la vittoria sulla Roma (Ph: A. Mariani)