Sul podio iridato Claudia Cretti e il quartetto azzurro maschile

Michele Ferruggia |

E’ sempre e ancora una bergamasca a conquistare la prima medaglia per l’Italia nella rassegna iridata che quest’anno si svolge a Glasgow. E’ di un bronzo luccicante e arriva dal settore paralimpico. A conquistarla è stata Claudia Cretti, che al Velodromo Sir Chris Hoy si è imposta nella finale per il terzo posto nell’Inseguimento individuale C5 con la britannica Morgan Newberry. “Sono orgogliosa di aver conquistato proprio io la prima medaglia per l’Italia del paraciclismo. Non guardando al passato, ma guardando al presente, questa è la prima medaglia nell’Inseguimento della mia vita. Arrivare a questo risultato è stato impegnativo ma quest’anno ci siamo allenati tanto a Montichiari puntando proprio su questa specialità. Grazie a tutti quelli che hanno creduto in me”. E promette di non finire qui, perché nella Velocità C5 Claudia Cretti ha fatto il secondo tempo nei 200 mt lanciati, piazzandosi in seconda posizione provvisoria nell’Omnium.

L’altra medaglia azzurra è d’argento con il quartetto azzurro nella finale dell’Inseguimento a squadre. La Danimarca ha chiuso la sfida in 3’45”161 tornando ad essere la Nazionale Campione del mondo a 3 anni dall’ultimo successo. L’Italia paga due secondi di ritardo con Filippo Ganna, Francesco Lamon, Manlio Moro e Jonathan Milan, raccogliendo il secondo gradino del podio. Va detto che sulla prestazione hanno influito sia le condizioni fisiche non ottimali di Simone Consonni e l’eccessivo ardore di Manlio Moro, il suo sostituito, il quale ha speso troppe energie prima del rush finale.

“Abbiamo lavorato in questi anni con il quartetto ma non sempre siamo riusciti ad essere tutti – ha dichiarato Simone Consonni – E’ stato un torneo molto difficile, con formazioni fortissime. La Danimarca si conferma nazione di riferimento. Abbiamo preso le misure per il prossimo anno”. Filippo Ganna ha espresso soddisfazione per il risultato: “sappiamo come siamo arrivati a questo mondiale. Ricordo che l’anno prima delle olimpiadi passate facemmo terzi, oggi secondi. Non abbiamo nulla da recriminare”.

Qualche rammarico, invece, per il quartetto dell’inseguimento a squadre femminile, con Elisa Balsamo, Martina Fidanza, Vittoria Guazzini e Letizia PaternosterNella finale per il bronzo contro la Francia l’Italia è stata avanti per quasi tutte le gara ma nel finale è mancato qualcosa alla squadra azzurra, che ha perso brillantezza, mentre le francesi sono riuscite a resistere. Tempo di 4’13″059 per le francesi, tempo di 4’13″334 per le italiane.

La gioia sul volto di Claudia Cretti con al collo la medaglia di bronzo nell’inseguimento individuale C5 (Ph: Maurizio Borserini)

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