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Tecnica 17 Febbraio 2026di Redazione

Thomas Benagli e il body building come scuola di vita

La dottrina del body building coniuga sport e stile di vita, attraverso il modellamento del corpo che è frutto di duri allenamenti e un’alimentazione rigorosa e ferrea, indispensabile per costruire masse muscolari e avere basse percentuali di grasso. Per praticare questa disciplina ci vuole passione e costanza, come insegna Thomas Benagli, classe 1975 di Vertova, che nella sua palestra “Tho Mass Club” di Albino racchiude non solo pesi e bilancieri, ma soprattutto i valori che ne hanno accompagnato la carriera. Thomas Benagli ha praticato il body building dall’età di 15 anni, diventando professionista a 27 e gareggiando fino ai 43 con una importante parentesi nel circuito americano. Una storia semplice, la sua, iniziata quando, ad appena otto anni, ha accompagnato suo padre, titolare di un’azienda di serramenti in alluminio, in una fiera dove scoprì attrezzature da palestra e s’imbatté nell’allora mister Olimpia, il libanese Samir Bannout. Nacque così l’ammirazione per il culturismo, con Thomas immerso nella lettura di riviste del settore fino a disporre della prima palestra fatta in casa. Il suo racconto non è fatto di aneddoti ed esaltazioni, ma di una vita semplice in cui ha prevalso la voglia di riuscire e la determinazione, all’insegna della disciplina, senza scorciatoie e soprattutto senza eccessi. Appena diciannovenne, ha lasciato la Valle Seriana per stabilirsi a Diano Marina con i nonni per una decina di anni. E’ lì che è cresciuto “agonisticamente”, con una condotta di vita ferrea, che gli ha permesso di emergere nel panorama internazionale del body building. Ha vinto tre italiani juniores a 17 anni, nelle categoria dei mediomassimi e massimi, aggiudicandosi a fine anni 90 il prestigioso Trofeo Due Torri, un grand prix che racchiudeva le migliori federazioni. “Uno dei ricordi più belli – confessa Thomas, che ha vissuto un anno intensamente a Venice (Los Angeles), accanto ai migliori atleti del mondo. “Una stagione indimenticabile, che mi ha fatto crescere – dice – E in più le tante amicizie che si sono create e resistono nel tempo”. Segno di una dimensione che contraddistingue il body building da altre discipline. “Ho fatto fatica a mio tempo, ho dovuto rinunciare a tante cose della vita per poterlo praticare. Oggi si accede più facilmente ai palcoscenici internazionali. Il body building è diventato più popolare ma anche più commerciale”. E’ cresciuto il numero di eventi, se ne contano a decine solo in Europa, sia amateur che pro. L’alimentazione (basata sul consumo di alimenti essenziali) è rimasta la stessa e legata al principio dello stile di vita da cui non si transige per aspirare a diventare un body builder a tutto tondo. Nessuna deroga dall’etica e dalla disciplina. E’ così nella sua palestra di Albino, aperta nel 2005, dove ci si allena con passione, piacere e rigore. Circondato dai ricordi più cari (tra le tante foto, quelle con Ronnie Coleman e Arnold Schwarzenegger), avendo di fronte una parete di medaglie e trofei che richiamano i teatri più famosi del body building, Thomas Benagli compare nel libro di Ed Connors, il guru delle palestre, dedicato alla cultura fisica. E la sua storia personale ne fa parte, come esempio di un sogno realizzato.

Thomas Benagli in una foto d’archivio durante il periodo da body builder professionista (credits: profilo Instagram Thomas Benagli)