Tra arrivi e partenze Atalanta ferma e competitiva

Fabio Gennari |

Un mercato minimal, una rosa decisamente abbondante e tante opzioni a disposizione del tecnico Gasperini. La sessione invernale del calciomercato dell’Atalanta si è chiusa, in entrata, il 2 gennaio: l’unico innesto, infatti, è Hien del Verona che è stato subito portato alla corte di Zingonia e ha coperto una “falla” della rosa, che si era resa molto evidente anche a causa delle defezioni, prolungate, di Toloi e Palomino. Per il resto, la squadra avrebbe avuto bisogno di nuovi giocatori solo in caso di partenze di chi, ad oggi, forma la lista dei 25 calciatori a disposizione del Gasp. 
Tre portieri con Musso, il quale è giustamente rimasto a Bergamo (una sua partenza avrebbe comunque portato un nuovo secondo alla Dea), sei difensori per tre maglie (i titolari Scalvini, Djimsiti e Kolasinac e le alternative Hien, Toloi e Palomino), ben cinque esterni per due posti (Holm, Ruggeri, Hateboer, Zappacosta e Bakker, che ha rifiutato ogni opzione ed è rimasto a giocarsi le sue carte convinto di poter essere protagonista) e ancora cinque centrocampisti per due posti in mezzo (de Roon, Ederson, Koopmeiners e Pasalic più Adopo) con sei attaccanti a formare il reparto forse più completo del campionato: De Ketelaere, Scamacca, Miranchuk, Lookman, Muriel e Touré. 
Alla fine, nonostante tante chiacchiere e poca sostanza, sono restati anche Palomino, Adopo e Muriel e se da una parte è vero che i mercati ancora aperti possono rappresentare una valvola di sfogo importante (in America la MLS può accettare giocatori in arrivo fino al 23 aprile, il colombiano piace agli Orlando City), quello che va sottolineato è che la Dea ha fatto quello che doveva e, soprattutto, ha tenuto fede a quello che ha promesso: non è stata infatti nemmeno ascoltata alcuna offerta per i big che potevano avere mercato. E questo è un segno importante di quanto si vogliano fare le cose per bene. 
Dei nomi chiacchierati in entrata, quello del gallese Jordan James, che ad un certo punto sembrava vicinissimo, è rimasto lì nel cassetto. Ma c’è un dettaglio importante: il ragazzo, che voleva e vuole l’Atalanta, non è andato da nessuna parte e continuerà a giocare nel Birmingham. Quindi, chissà che a giugno non si possano riprendere i discorsi, anche perché oggi non ci sono elementi già promessi ad altre squadre, leggasi Koopmeiners e Ederson che sembrano già con un’altra maglia addosso per la prossima stagione, e tutti si deciderà più avanti. Ora non resta che giocare, ora tocca a Gasperini sfruttare al massimo una rosa che è francamente e oggettivamente completa e forte in tutti i reparti. Avanti con fiducia. 

El Bilal Touré è virtualmente il nuovo acquisto di gennaio dell’Atalanta (Ph: Alberto Mariani)

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